CHIETI – “Che fine ha fatto la proposta per istituire la commissione Pari opportunità in Provincia di Chieti?”. Lo chiede ai presidenti di Giunta e Consiglio provinciali l’autore di quella proposta, il capogruppo del Partito democratico Camillo D’Amico.

“Diverso tempo fa – dice D’Amico – presentai, quale primo firmatario, una proposta di regolamento per l’istituzione della commissione Pari opportunità. La proposta, dopo diverse mie insistenze, fu portata all’attenzione della commissione consiliare Statuto e regolamenti che l’esaminò e non si trovarono palesi ostilità da alcun gruppo consiliare ivi rappresentato se non la necessità di aggiustamenti ed approfondimenti da formalizzare all’interno dell’articolato esistente”.

D’Amico riferisce che partecipò a quella commissione anche l’assessore delegato ai servizi sociali Gianfranca Mancini, che fece sapere che, la Giunta provinciale, sin dal settembre 2011 aveva recepito i principi di una normativa europea in materia di pari opportunità e dunque la proposta di D’Amico avrebbe potuto anche tener conto di questa adesione.

Allora si decise di aggiornare la riunione della commissione e, nel frattempo, l’assessore Mancini avrebbe elaborato una nuova proposta formale. Ma da allora ad oggi non è accaduto più nulla.

In vista della ricorrenza dell’8 marzo, D’Amico torna a farsi sentire: “Mi sono ignote le ragioni del perché l’assessore delegato non sia stato coerente e consequenziale con l’impegno assunto al cospetto dei commissari ma rivolgo una corale sollecitazione affinché il regolamento approdi presto in consiglio provinciale“.