CHIETI – “Dalla scuola al museo, il passato nel presente”, si intitola così la giornata conclusiva di un progetto portato a termine dall’istituto “Isabella Gonzaga” di Chieti in collaborazione con il museo universitario.

Nel convegno di questa mattina, alla presenza degli insegnanti che hanno coordinato il progetto, Paola Pantaleone e Polisena Vittorini, del preside Antonio Sapio e del direttore del museo universitario Luigi Capasso, è stato presentato il volume nato al termine dell’iniziativa che ha avuto lo scopo di valorizzare il patrimonio delle diverse collezioni presenti al “Gonzaga”.

L’istituto magistrale teatino, infatti, conservava, chiuse in magazzini, collezioni di animali tassidermizzati e conservati in formalina, un erbario fatto di quasi 500 foglie e strumenti di laboratorio che risalgono alla fine del 1800.

“Ricordiamo – ha detto il preside Sapio – che questa è una delle scuole più antiche di Chieti. È nata infatti per effetto della legge Casati, l’atto di istituzione è del 1861, e aveva dunque corredi didattici che noi abbiamo conservato”.

“Ma di tutto questo si rischiava di perdere la memoria – ha continuato il preside – grazie a questa iniziativa con l’università siamo riusciti, invece, a tesaurizzare queste risorse, a restituirle non solo agli studenti ma anche alla cittadinanza perché faranno parte di un patrimonio museale fruibile da tutti”.   

“Ci lamentiamo per ciò che non abbiamo, cioè le risorse economiche, ma non riusciamo al contempo a valorizzare ciò che abbiamo – ha detto il direttore Capasso – in questo caso, invece, siamo riusciti a fare proprio questo percorso, ovvero a valorizzare risorse che erano rimaste chiuse nel locale caldaia della scuola. Questo materiale rappresentava un peso per il Gonzaga, con questa iniziativa da peso è diventato risorsa. È riuscito a diventare memoria di studenti e docenti e ora sarà a disposizione di tutti”. (ar.ia.)