CHIETI – Gelo al Comune di Chieti da quanto il sindaco, Umberto Di Primio, nel corso dell’ultima Giunta comunale, avrebbe sventolato sotto gli occhi attoniti dei suoi assessori un foglio con le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino.
Il condizionale è d’obbligo perché il sindaco, ascoltato questa mattina, non ha confermato la notizia. E però non l’ha neanche smentita.
Anzi, ha rilasciato dichiarazioni molto forti contro la sua maggioranza che potrebbero far pensare che quelle dimissioni le abbia scritte per davvero.
“Molti consiglieri di questa maggioranza – ha detto infatti Di Primio – hanno un serio problema di irresponsabilità e anche di incapacità di fare squadra. Devo purtroppo constatare che la verità è che la mia maggioranza non cammina quanto cammino io, non riesce a stare al mio passo”.
Di Primio, inoltre, si è detto preoccupato anche per la propria immagine: “Non ritengo di meritare – ha detto – il giudizio negativo che la popolazione potrebbe maturare nei miei confronti per colpe non da attribuire a me, ma alla mia maggioranza”.
Il sindaco ricorda anche i fatti dell’ultimo Consiglio comunale, quello in cui lui non era presente perché invitato in Brianza da Silvio Berlusconi, quando la sua maggioranza ha dimostrato di essere quasi del tutto allo sbando.
“Non è possibile – ricorda Di Primio in relazione alla disastrosa seduta consiliare – che dalle 7 della sera sino alla mezzanotte io abbia ricevuto ben 39 telefonate. Ero seduto a cena con Berlusconi e mi dovevo alzare ogni cinque minuti per parlare al telefono. E dire che in Consiglio c’erano solo ordini del giorno, pensate se ci fosse stato qualcosa di più serio”.
Sono parole molto dure, quelle del sindaco, che fanno pensare che non solo le voci di dimissioni siano vere ma che siano vere anche quelle che vogliono che il primo cittadino abbia già protocollato formalmente la richiesta.
Il segretario generale del Comune Maurizio Di Michele smentisce, però, che al protocollo del Comune sia arrivata una richiesta di questo tipo, anche se, d’altra parte, il sindaco conferma di avere un protocollo personale secretato.
È per questa via, dunque, che le dimissioni, indirizzate al Consiglio comunale, potrebbero essere state ufficialmente presentate.
Non si pensi, infine, che il problema di Di Primio sia solo di tipo politico. Perché al Comune di Chieti c’è anche un serio problema di tipo amministrativo.
Come da un po’ di tempo vanno sostenendo le forze di opposizione, che su questo hanno preparato anche due ricorsi di cui si discuterà l’8 marzo prossimo, il Comune sarebbe sull’orlo del dissesto economico.
Tesi che ha trovato pezze d’appoggio sia nei due pareri negativi del collegio dei revisori dei conti agli ultimi documenti contabili, sia, soprattutto, nel risultato dell’ispezione ministeriale recentemente portato a conoscenza proprio dal sindaco.
La situazione amministrativa è, dunque, forse anche più difficile da governare di quella politica. (ar.ia.)




