CHIETI – “Fateci entrare: nella vostra casa c’è appena stato un furto: dobbiamo fare i rilievi”: questo lo stratagemma utilizzato da una coppia di finti carabinieri in borghese per fare ingresso in un’abitazione.

Poi, sempre con una scusa, si sono fatti portare in camera da letto e hanno rubato i gioielli.

A cadere nel tranello, come racconta Il Centro, sono stati moglie e marito, pensionati, che vivono in via Madonna della Misericordia, una delle principali strade di collegamento tra Chieti Scalo e la parte alta della città.

Ora indaga la polizia: l’ipotesi degli investigatori è che, dietro il furto, si nasconda la stessa banda che ha colpito, sempre nel giorno di Ferragosto, in via Renzetti. E non si può escludere che la gang torni in azione, approfittando della buona fede e dell’ingenuità delle fasce più deboli.

Il raid scatta nel primo pomeriggio: i proprietari sono tornati a casa solo da pochi minuti dopo una mattinata fuori porta per festeggiare il Ferragosto.

All’improvviso, due uomini si presentano all’ingresso. Gli sconosciuti parlano italiano e dicono di essere militari dell’Arma, anche se non mostrano tesserini. Un dettaglio non sfugge ai padroni di casa: entrambi indossano guanti in lattice. I falsi carabinieri, con la scusa del sopralluogo, riescono a farsi portare in camera da letto. Poi, non appena la proprietaria si distrae, uno dei malviventi riesce ad afferrare i gioielli lasciati sul comò, tra cui una collana.

Una volta raggiunto l’obiettivo, con l’ennesimo escamotage, escono dall’abitazione e fanno perdere le tracce.