CHIETI – Ancora una seduta consiliare saltata al Comune di Chieti. All’ordine del giorno c’erano solo due argomenti, entrambi però di una certa importanza: l’applicazione dell’addizionale Irpef (arrivata già con corredo di polemiche da parte del centrosinistra) e il progetto In.Te per la Burgo.
Davanti agli occhi della solita delegazione di lavoratori ex Burgo che da qualche seduta segue l’andamento dei Consigli comunali, tutto è slittato alla prossima settimana a causa dell’ormai purtroppo consueto caos in aula che ha fatto sì che al momento del voto sul primo punto all’ordine del giorno alcuni consiglieri presenti fossero considerati come assenti.
La maggioranza si è così fermata a 20 presenze, una meno per rendere valida la seduta.
Per il sindaco, Umberto Di Primio, si è trattato solo di errori di valutazione fatti in buona fede, sia per quanto riguarda la gestione del Consiglio comunale, questa volta affidata al vicepresidente Dario Marrocco (il presidente Marcello Michetti era assente come precedentemente annunciato), sia per quanto riguarda la presenza-assenza in aula di cinque consiglieri di maggioranza che, insieme all’assenza dell’opposizione, dei due di Fli (ormai sempre più vicini alle posizioni della minoranza) e del presidente Michetti hanno provocato l’ennesima caduta del numero legale.
Dunque, per Di Primio si è trattato solo di un insieme di episodi mal gestiti dalla propria maggioranza e nulla più, ma coincidenza vuole che a inizio seduta i cinque consiglieri poi risultati assenti, nonostante fossero rientrati in aula al momento del voto sulla delibera sull’Irpef, avessero chiesto di autodeterminarsi in un nuovo “intergruppo”.
Termine che di per sé formalmente non significa nulla, perché l’intergruppo non è previsto dallo statuto comunale, ma che nella sostanza significa che in questo caso cinque consiglieri comunali (Gianni Di Labio, Liberato Aceto, Marco Di Paolo, Graziano Marino e Palmerino Di Renzo) prenderanno d’ora in poi posizioni comuni.
I cinque ieri, ad esempio, si sarebbero astenuti sull’Irpef, avendo manifestato contrarietà sia alla posizione della loro maggioranza sia a quella dell’opposizione.
I cinque hanno anche manifestato la volontà di incontrare il sindaco Di Primio e di parlare con lui. Dialogo che c’è stato e che sembra abbia avuto buon esito, tanto è vero che l’intergruppo ha assicurato al sindaco la volontà di continuare ad appoggiarlo sempre dalle file della maggioranza.
E solo in futuro capiremo come.





