CHIETI – “Lo stato di agitazione dei commercianti dell’Aquila è il sintomo di un malessere che cova nel loro animo, in conseguenza del sisma dell’aprile 2009, e che sinora non ha trovato né ascolto né attenzione dalle istituzioni”.
Le parole sono del presidente provinciale Confcommercio Chieti, Angelo Allegrino, che vuole assicurare pubblica solidarietà ai commercianti aquilani.
“Occorrono condizioni serie – dice Allegrino – per permettere ai commercianti aquilani di poter riavviare le attività e stimolare l’economia del comprensorio. L’Aquila, privata della propria tradizione secolare di commercio, turismo e servizi, non ha futuro”.
“È davvero sorprendente che le istituzioni ai vari livelli – continua il presidente – dopo tre anni di appelli, di richieste d’interventi e di sostegni per il rilancio di settori economici vitali per il capoluogo e per il comprensorio, non abbiano ancora compreso l’assoluta ed improrogabile necessità di mettere in campo strumenti di sostegno straordinari per rilanciare le piccole e le micro imprese devastate da un evento catastrofico che per entità e dimensioni della città non ha precedenti in Italia”.
“Noi perciò – conclude Allegrino – ci sentiamo “commercianti aquilani” e siamo pronti i a scendere in piazza a fianco di tutti coloro che hanno perso aziende, avviamenti e stanno perdendo anche la speranza nel proprio futuro. Saremo al loro fianco non solo per solidarietà, ma perché la loro è una giusta battaglia che da oggi è anche la nostra”.






