CHIETI – Con una interrogazione rivolta al presidente della Provincia di Chieti, il senatore Tommaso Coletti, già presidente nella passata legislatura, ha chiesto le motivazioni sui ritardi accumulati dall’attuale governo provinciale nella realizzazione dell’importante opera stradale che collega il Porto con il casello autostradale A14 di Ortona.
Coletti con una nota ha chiesto di conoscere le ragioni per le quali i lavori che dovevano essere conclusi il 27 ottobre 2010, sono sostanzialmente fermi da circa due anni.
La preoccupazione espressa da Coletti riguarda la volontà dell’attuale governo provinciale circa la necessità e l’importanza dell’opera, “visto che da quando si è insediato nulla è stato fatto per far ripartire i lavori”.
Scopo dell’interrogazione la volontà di “sollevare la cappa di silenzio che è caduta sull’iniziativa, nonostante il contratto in essere con l’associazione di imprese appaltatrice dei lavori e la disponibilità dei fondi di circa dieci milioni di euro che hanno generato un consistente ribasso d’asta in fase di appalto di circa tre milioni di euro”.
Secondo gli intendimenti della Giunta Coletti, questo ribasso, insieme ad un ulteriore stanziamento di un milione e mezzo di euro fatto valere sulla seconda annualità del piano triennale regionale della viabilità, 2007-2009, doveva servire per realizzare un asse stradale di rientro verso la città a partire dalla intersezione della nuova arteria e la statale 16 in località Saraceni.
Quest’opera, commenta Coletti, una volta realizzata, consentirà di velocizzare il traffico su gomma dal Porto al casello autostradale, con enormi benefici a favore delle aziende che usano il porto ed il trasporto su gomma per le loro attività produttive.
Grazie alla bravura dell’ex assessore alla Viabilità, Antonio Tamburrino, conclude Coletti, quest’opera, come tantissime altre, è stata cantierata e, sicuramente, oggi, con un po’ di maggiore attenzione ed impegno, avremmo già potuto renderla fruibile.
Con la risposta all’interrogazione conosceremo tempi e volontà dell’attuale governo.






