CHIETI – Pace fatta tra il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e il primo degli eletti alle scorse elezioni, Domenico Di Fabrizio (Popolo della libertà), l’uomo che ha saputo catalizzare intorno a sé il malcontento presente nella coalzione di centrodestra, fino quasi ad arrivare al punto di far cadere l’amministrazione Di Primio. A sancire la ritrovata intesa c’è stata una cena ufficiale, che si è svolta venerdì scorso presso l’Albergo Nuovo.

Alla cena hanno partecipato una sessantina di persone, ognuno ha pagato per sé, sebbene al sindaco sia stata offerta da Di Fabrizio.

C’erano anche tutti i consiglieri di maggioranza più vicini al primo degli eletti: il capogruppo del Pdl Vincenzo Ginefra, i pidiellini Carla Di Biase (che tra l’altro smentisce di percepire indennità da consigliere comunale, essendo anche consigliere provinciale), Diego Costantini e Dario Marrocco, gli Udc Alessandro Orsini e Franco Di Pasquale (che da tempo minaccia di uscire dall’Udc), il capogruppo del Popolo di Chieti Gianni Di Labio e il consigliere di Giustizia sociale Luigi Milozzi. All’ultimo momento non è potuto intervenire, invece, il consigliere di Fli Silvio Tavoletta, anche lui invitato.

Di Fabrizio ha voluto in questa maniera sancire, anche con un discorso fatto durante la cena, la ritrovata compattezza della maggioranza di centrodestra dopo le “incomprensioni estive” che stavano per decretare la fine anticipata della consiliatura di Di Primio.

Hanno preso la parola anche alcuni dei consiglieri comunali intervenuti, come Di Labio e Ginefra. Il sindaco, invece, ha parlato della battaglia che sta portando avanti per non far perdere a Chieti il ruolo di capoluogo di provincia e della difficoltà che sta attraversando l’ente comunale a causa dei pensati tagli governativi. (ar.ia.)