CHIETI – Sul tavolo dell’ufficio romano del curatore del fallimento del gruppo Villa Pini, avvocato Giuseppina Ivone, sono arrivate ieri pomeriggio, entro il termine fissato dalla quinta asta per vendere la casa di cura privata, due nuove buste.

L’asta è fissata per la giornata oggi. Come base è stata presa la proposta d’acquisto dell’attuale gestore Nicola Petruzzi di 16 milioni di euro. La sua, però, a quanto pare non sarà l’unica offerta.

Lo ha confermato la stessa curatrice fallimentare, che ha detto semplicemente che ci sono due nuove buste ben chiuse e sigillate, così come da regolamento.

Petruzzi gestisce il complesso dal 2010, anno del fallimento del gruppo Angelini.

In ballo c’è il futuro della clinica che fu il cuore dell’impero della sanità privata abruzzese creato da Vincenzo Angelini. A seguito del crack Villa Pini, Angelini deve rispondere in tribunale di bancarotta fraudolenta.

Villa Pini dà lavoro a oltre 600 persone, di cui 150 circa in cassa integrazione perché in esubero. Il nuovo proprietario, oltre ai problemi circa la legge regionale che regola l’accreditamento delle strutture sanitarie private, dovrà far fronte anche a quello degli esuberi.