CHIETI – Una buona notizia per tutte le donne della provincia di Chieti: l’azienda sanitaria locale ha deciso di riattivare lo screening mammografico per la prevenzione dei tumori al seno, avviato, seppur a singhiozzo, nel 1999 e sospeso dieci anni dopo per mancanza di fondi.
Si riparte il prossimo 10 aprile quando saranno eseguite all’ospedale di Chieti le prime mammografie previste dal nuovo programma di prevenzione che, a differenza di quello precedente chiamato “Senosano”, non è più su base regionale ma su base provinciale.
Lo rende noto il direttore della Asl, Francesco Zavattaro, ed esultano le signore del comitato “Se non ora quando” che qualche giorno fa in conferenza stampa a Chieti sono tornate a sollecitare la riattivazione dello screening.
ZAVATTARO: ”SARÀ GESTITO COME UN’ATTIVITÀ NORMALE E CONTINUA DELLA ASL”
Le donne tra 49 e 69 anni convocate per la prima seduta sono 24. Nella fase iniziale sono previste due sedute a settimana, per un totale di 48 mammografie. Tale numero sarà comunque incrementato progressivamente, anche ampliando l’attività all’interno degli altri ospedali.
E’ questo l’impegno che la direzione generale della Asl ha programmato da tempo e con il quale l’azienda offre una risposta concreta alle donne del comitato “Se non ora quando” che da tempo sollecitano la ripresa dello screening.
“Per quanto ci riguarda – spiega il direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro – lo screening non sarà più un progetto a parte, straordinario, come era in passato, ma diventa da oggi un’attività istituzionale che rientra nei livelli essenziali di assistenza da garantire ai cittadini”.
Lo screening, assicura il manager, “sarà gestito come un’attività normale e continua”.
La Asl, inoltre, ha avviato le procedure per l’acquisto di nuovi mammografi digitali che funzioneranno in rete e consentiranno anche di eseguire i referti a distanza.
Sulla prevenzione e cura dei tumori al seno l’azienda ha garantito massima sensibilità con azioni specifiche come l’attivazione di un percorso di cure integrato per le donne affette da questa patologia (assistite come veri e propri angeli custodi da due “case manager”, infermiere che si occupano praticamente di tutto) e la costituzione del Gruppo interdisciplinare cure oncologiche (Gico) grazie al quale più professionisti sono in grado di valutare insieme i singoli casi con particolare attenzione ai bisogni complessivi delle donne.
Per informare le donne e l’intera popolazione interessata, la Asl ha organizzato un incontro il prossimo 19 aprile a Ortona, alle ore 15 presso la sala Eden, durante il quale la radiologa Marzia Muzi e Lorenzo Mazzilli, responsabile dell’unità operativa Governo clinico e audit dell’azienda sanitaria, illustreranno la nuova organizzazione dello screening mammografico.
L’appuntamento rientra nel ciclo di eventi di “Primavera Abruzzese-99 volte in rosa”, manifestazione promossa dalla Società italiana di senologia (fondata da Umberto Veronesi) e sostenuta dalla Asl e dall’Università di Chieti.
LA SODDISFAZIONE DEL COMITATO ”SE NON ORA QUANDO” CHE RILANCIA: ”ORA SI PENSI ALLE ALTRE PROVINCE”
Esprime soddisfazione il comitato “Se non ora quando” che qualche giorno fa aveva presentato la raccolta firme (oltre 1.200) consegnata al presidente della Regione, Gianni Chiodi, appello che ha colto nel segno.
“Siamo felici di questo risutato – ha detto Maria Rita Mastrangelo – Siamo anche contenti che la Asl si sia accorta che lo screening mammografico rientra nei livelli minimi assistenziali garantiti per legge, come da tempo abbiamo sottolineato”.
“Adesso, però – conclude la portavoce del comitato – chiediamo che si pensi a riattivare lo screening anche nelle altre provice abruzzesi”.




