CHIETI – Venerdì 17 dicembre 2010 (dalle ore 19:00 alle ore 21:30), presso il Templum Cafè a Chieti , la Onlus Diritti Diretti realizzerà “Aperitivo in allegria – La solidarietà è allegria”.

Si tratta di un Cocktail Party aperto a tutti (con prenotazione obbligatoria) per raccogliere fondi al fine di rendere attivo il sito web dell’associazione, indispensabile per far conoscere al meglio la sua missione: stato sociale e carità devono essere rimpiazzati da libertà e diritti applicati (non solo legiferati) per le categorie svantaggiate, al fine di contrastare la diffusione di pregiudizi o stereotipi e incoraggiare la presa di coscienza delle loro abilità e del loro contributo sociale.

La quota di partecipazione è di Euro 10,00 (dieci) a persona, comprensiva di aperitivo a buffet, bibita/bevanda a scelta e donazione minima.

Le adesioni vanno comunicate via e-mail ([email protected]) o Numero Verde Gratuito (800910580).

Per chi non può partecipare alla serata e vuole comunque fare una donazione, è disponibile il conto corrente intestato all’Associazione Diritti Diretti Onlus corrispondente all’IBAN – IT78L0200815500000011006955.

“È stata scelta la giornata del venerdì – ha affermato Simona Petaccia, Presidente di Diritti Diretti – per facilitare anche chi abita fuori della città di Chieti e si vorrà regalare un weekend in Abruzzo. Diritti Diretti offrirà, infatti, convenzioni a strutture ricettive della zona per agevolare i suoi amici”.

“Fa sì che il sorriso sia sempre il tuo biglietto da visita. Con questo motto – ha continuato Petaccia – abbiamo lanciato il nostro invito, perché Diritti Diretti desidera sfatare l’idea che la solidarietà sia solo carità. Per noi, non è così. Crediamo, infatti, che i cuori e le menti si possano davvero aprire solo se direttamente coinvolti, con autoironia e sorrisi. Sono sempre state queste le nostre “armi” e ci hanno, finora, portato a vari e importanti risultati (le attività svolte sono riepilogate sul nostro blog)”.

“Spero – ha concluso il presidente – che in molti risponderanno al nostro invito perché, purtroppo, la buona volontà non basta. Le risorse economiche sono, infatti, indispensabili per poter agire in modo proficuo e noi non abbiamo mai avuto finanziamenti pubblici per le nostre iniziative2.