CHIETI – E’ di nuovo muro contro muro tra maggioranza e opposizione al Comune di Chieti. L’ennesimo scontro c’è stato questa mattina all’inizio del consiglio comunale. Si stava discutendo il primo punto all’ordine del giorno quando al sindaco Umberto Di Primio sfuggono parole irrispettose nei confronti del consigliere comunale del Partito democratico e vice presidente del Consiglio comunale, Alessandro Marzoli, che in quel momento aveva chiesto una mozione d’ordine.
Di Primio avrebbe detto di volergli di volergli “dare una pacca”, accompagnando la frase da epiteti poco gentili nei confronti di Marzoli. La frase sarebbe stata detta fuori microfono, tanto che non tutti l’hanno sentita e Di Primio non ha confermato di averla pronunciata. Sta di fatto che l’interessato (e qualche altro consigliere d’opposizione) l’ha sentita e si è accesa così l’ennesima bagarre in consiglio comunale.
Bagarre che ha coinvolto subito il presidente del consiglio, Marcello Michetti, che, nel cercare di riportare la situazione alla normalità si è lasciato andare anche lui a parole non proprio istituzionali nei confronti del capogruppo di Rifondazione, Riccardo Di Gregorio.
Sulla difficile situazione che si è venuta a creare, con il consigliere Marzoli imbufalito contro il sindaco e trattenuto dai colleghi perché dalle parole non si passasse ai fatti, ha preso la parola anche il senatore Giovanni Legnini (Pd) che ha cominciato un intervento fermo ma moderato in cui chiedeva le scuse del sindaco Di Primio per le parole dette a Marzoli.
Visto che, però, la situazione, anziché rassenerarsi andava degenerando, anche il senatore si è alterato e ha dato il via libera ai suoi per abbandonare l’aula. In seconda battuta è uscito anche l’unico consigliere rimasto di Futuro e libertà, Silvio Tavoletta, che ha stigmatizzato in maniera negativa il comportamento della maggioranza.
Al primo punto all’ordine del giorno, perciò, il centrosinistra compatto ha lasciato l’aula e ad alcuni consiglieri che avevano preparato emendamenti per discutere le misure finanziarie all’ordine del giorno, non è rimasto altro che lasciare le carte al capogruppo dell’Unione di centro Alessandro Giardinelli che ha presentato gli emendamenti nel corso della seduta.
Alcuni di essi sono stati anche approvati dalla maggioranza nel corso del dibattito, “a dimostrazione – ha detto il consigliere del Popolo della libertà Emiliano Vitale – che noi non facciamo politica spettacolo ma che pensiamo solo alle cose concrete”.
Per Vitale, la minoranza non ha fatto altro che cercare un pretesto per “scappare dall’aula” mettendo in scena “l’ennesima sceneggiata, secondo un copione già visto e rivisto”.
Il centrosinistra, invece, si è detto subito solidale con il consigliere Marzoli. Il segretario cittadino e consigliere comunale Enrico Iacobitti ha diffuso una nota di solidarietà e di biasimo nei confronti della maggioranza.
Con i soli voti del centrodestra (e poi anche del consigliere dell’Italia dei valori Ennio Marrone che prima è uscito con il centrosinistra e poi è rientrato in aula), la maggioranza ha quindi approvato il nuovo regolamento sulla disciplina delle entrate e la modifica al regolamento per la Tarsu e la Tosap.
Il Consiglio ha deciso infatti l’esenzione Tarsu per chi vive in un raggio di un chilometro (e non più solo 700 metri) dalla discarica di Casoni, ha deciso anche l’esenzione totale della Tarsu per le nuove attività comemrciali e ricreative che aprono nella no tax area (vale a dire via De Lollis e piazza Malta) per tre anni dall’apertura, e agevolazioni anche sulla tosap ridotta dell’80 per cento.
Sono state decise, inoltre, una maggiore possibilità di rateizzazione dei debiti con Teateservizi, la società pubblica che gestisce il servizio di riscossione, per i contribuenti e l’innalzamento della franchigia per Imu e la Tarsu a 12 euro, ciò significa che sotto i 12 euro non si paga né Imu né Tarsu.
“L’obiettivo – ha spiegato in aula l’assessore al bilancio Melideo – è venire incontro il più possibile alle esigenze dei cittadini, soprattutto in questo difficile momento, cercare di rendere il più efficiente possibile Teateservizi, ma anche far sì che i cittadini facciano né più né meno di quello che spetta loro”.
Nonostante il gran numero di astensioni, è stato approvato, inoltre, anche l’ordine del giorno del consigliere Raffaele Di Felice sull’individuazione di aree per la realizzazione di una piazza a Santa Filomena. Ordine del giorno particolarmente atteso da alcuni residenti di Santa Filomena che hanno presenziato ai lavori del consiglio e in particolare i rappresentati dell’associazione di giovani del quartiere che si sono detti più che soddisfatti della decisione presa dall’aula, visto che da tempo chiedevano una piazza per la contrada. (ar.ia.)





