L’AQUILA – “Autostrada Roma – L’Aquila uscita Assergi. Torniamo a casa con la temperatura a 5 gradi, il giorno dopo tutti con la febbre, ma eroicamente recitammo lo stesso. L’unico che non ebbe febbre fu Brega: per dimostrare che era er più forte rimase tre ore in canotta. Un pazzo! Buona serata. Carlo”.

Queste le parole che accompagnano una fotografia postata su Facebook dall’attore romano Carlo Verdone. 

Un’immagine che, oltre ad essere una testimonianza del tipico freddo aquilano, rappresenta un pezzo di storia del cinema italiano, in quanto fu scattata nel corso delle riprese della pellicola Bianco Rosso e Verdone effettuate ai tempi alle pendici del Gran Sasso.

Realizzato nel 1981, il film segna la seconda esperienza registica per l’attore romano Carlo Verdone. Un comico road movie ambientato in Italia durante un fine settimana elettorale.

I protagonisti, tutti interpretati dallo stesso Verdone, sono tre uomini in viaggio per raggiungere i rispettivi seggi elettorali, le cui storie si intrecciano ripetutamente durante tutta la storia: il pignolo e logorroico Furio, il taciturno operaio emigrato in Germania Pasquale e l’ingenuo nipote Mimmo alle prese con Sora Lella, nei panni della dispettosa nonna, a cui il principe Mario Brega, fa la famosa iniezione.

Nel cast, inoltre, altri grandissimi attori italiani: dalla stessa Sora Lella a Angelo Ianfanti, passando anche la famosa attrice Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori.