PESCARA – L’Europa non può essere “basata su un’austerità decisa da algoritmi fatti da burocrati comunitari”.

Così il premier, Matteo Renzi, intervenendo a Pescara ad uno degli eventi previsti per la sua visita ricordando che nel marzo del prossimo anno, a Roma, è in programma il sessantesimo anniversario dell’Unione Europea.

Renzi ha sottolineato che in quella sede “sarà riaffermato il principio che l’Europa non può essere un’accozzaglia di egoismi ma un contesto di paesi uniti e solidali”.

“Il problema di Ryanair lo abbiamo risolto perché se non consentiamo alla rete degli aeroporti cosiddetti minori di sopravvivere stiamo condannando il territorio al declino”, ha poi detto a proposito della decisione del governo di bloccare gli aumenti sulla tassa d’imbarco dopo la decisione di Ryanair di dare l’addio ad alcuni scali, tra cui quello abruzzese.

L’Italia può tornare a “essere protagonista anche sulla scena internazionale se smettiamo di litigare e poniamo fine alle divisioni interne guardando avanti con speranza”, ha continuato Renzi sui temi nazionali.

“Dopo il terremoto vogliamo ricostruire tutto perché pensiamo che nei luoghi feriti non c’è solo una pietra – ha affermato invece sul sisma – ogni pietra rappresenta persone e un pezzo dell’identità del Paese”.

Secondo il primo ministro, “l’unico modo per far smettere la fuga dei cervelli non è creare lavoro finto in Italia, ma creare delle intelligenze, dei luoghi di condivisione e diffusione del sapere a cui le aziende possano collegare una serie di investimenti che creano occupazione. Non c’è altra soluzione”.

Renzi ha sottolineto il “ruolo fondamentale delle università” perché “è il capitale umano che farà la differenza nei prossimi anni”.