L’AQUILA – Sono migliaia le persone attese all’Aquila per il prossimo 4 aprile quando in Piazza Duomo si terrà la cerimonia per il giuramento del 99° Corso allievi dei vigili del fuoco, un evento di importanza nazionale al quale è stata invitata anche la premier Giorgia Meloni, che al momento non ha confermato la partecipazione, e che ha già innescato polemiche per l’organizzazione logistica, soprattutto per quanto riguarda infrastrutture alberghiere, viabilità e mezzi di trasporto.

In una missiva del Dipartimento dei vigili del fuoco inoltrata alle organizzazioni sindacali, a firma di Paolo Mariantoni, comandante delle Scuole Centrali Antincendi, nell’ambito della Direzione Centrale per la Formazione, viene spiegato che “in piena intesa con il Comune dell’Aquila è stato programmato di organizzare il giuramento del 99esimo corso presso piazza Duomo perché 99 è il numero dell’Aquila (99 piazze, 99 cannelle…), ma anche e soprattutto perché siamo a ridosso del sisma del 6 aprile 2009” e “proprio in questa città ove il Corpo nazionale ha operato senza sosta nei giorni che seguirono il tragico evento”.

In occasione della cerimonia, in programma in Piazza Duomo dalle 9,30, è prevista un’area scoperta riservata al pubblico che potrebbe contenere, secondo una prima stima, circa 5mila persone e potranno pertanto essere ammessi massimo tre ospiti per allievo, dando così modo di partecipare anche alla cittadinanza aquilana.

Ad esporre subito criticità sull’evento la FP CGIL Vigili del Fuoco Abruzzo che, si legge in una nota, “pur avendo sempre dimostrato una grande solidarietà, affetto e legame nei confronti della cittadinanza aquilana, considerando che questa decisione, ancora una volta unilaterale, non ha voluto tenere conto di un parere delle organizzazioni sindacali che rappresentano il personale, intende esprimere partecipazione nei confronti dei familiari degli stessi allievi Vigili del Fuoco del 99° Corso, di tutto il personale interessato all’evento e della stessa cittadinanza aquilana”.

“Non sfuggirà a nessuno che la ricettività delle infrastrutture alberghiere, della viabilità, dei mezzi di trasporto così come quella legata alla ristorazione non sono particolarmente adeguate alle esigenze dell’evento. Generalmente, nella struttura di Capannelle, la partecipazione da parte di familiari, amici e cittadini è massiccia; e tra questi tante persone anziane”.

“A tal proposito, rappresentiamo che per raggiungere in treno L’Aquila, da Roma, occorrono oltre 3 ore e trenta, con le necessarie coincidenze. Con un mezzo proprio tipo auto, moto o pullman, circa 2 ore più il tempo necessario a trovare il parcheggio nelle vicinanze o nelle aree adibite che, inevitabilmente, saranno collocate molto distanti dalla Piazza del Duomo. L’aeroporto più vicino è quello di Pescara che dista dalla città più di due ore in treno e un’ora e trenta circa con mezzo di trasporto su gomma”.

“L’esempio che abbiamo volutamente riportato fa riferimento alle Città più prossime all’Aquila, immaginatevi se avessimo ipotizzato di partire da Catanzaro, Cagliari, Belluno, Enna o, siamo magnanimi, Milano. Al di là della scelta della location per l’organizzazione dell’evento, nell’auspicare un trattamento dignitoso per gli Allievi del 99° Corso che già oggi sono fortemente preoccupati per la logistica a loro dedicata e per gli spostamenti da e per Roma, facciamo un ulteriore critica nei confronti dell’Amministrazione che si appresta a svolgere un evento così importante alla presenza delle massime cariche dello Stato in un Comando lasciato da tempo senza dirigente e in una condizione di vivibilità, ad oltre 15 anni dal terremoto, al di sotto di ogni standard di salute e sicurezza”.

“I lavori di ricostruzione e ristrutturazione delle sedi di servizio Caserma Provinciale VV.F di L’Aquila e Direzione Regionale VV.F Abruzzo sono vergognosamente fermi da tempo (e purtroppo non sembra esserci soluzione imminente) con i disagi che per il personale in servizio aumentano giorno dopo giorno, nella totale indifferenza dei vertici attuali e di quelli che nel tempo si sono succeduti”.

“Per tali ragioni la FP Cgil VV.F Abruzzo auspica che la medesima attenzione posta in essere per lo svolgimento della cerimonia del 4 aprile sia prestata anche per le problematiche sopra esposte ben note all’attuale dirigenza ai vertici del Corpo Nazionale visto che tutti loro hanno prestato servizio in questa città”, conclude la nota.