L’AQUILA – Alle elezioni dell’11 giugno Luca Bergamotto sarà il candidato sindaco dell’Aquila di una coalizione di centrodestra composta, al momento, da Forza Italia e Noi con Salvini.

La notizia, nell’aria da qualche giorno, è stata confermata in serata ad AbruzzoWeb e verrà ufficializzata nei prossimi giorni, con l’obiettivo di allargare i confini della coalizione anche a Fratelli d’Italia di Pierluigi Biondi e a Riscatto popolare di Giancarlo Silveri.

L’intesa chiude almeno in parte mesi difficili di totosindaco e di scontro tra i forzisti, fautori dell’intesa a tavolino con il capogruppo e vice coordinatore regionale, Guido Liris, e i salviniani, che da settembre con il coordinatore Emanuele Imprudente proponevano le primarie, schierando Luigi D’Eramo, indicato a Pontida, come candidato.

A suggellare l’intesa Fi-Ncs, con il placet dei vertici nazionali, anche i livelli regionali dei partiti, in particolare il coordinatore forzista Nazario Pagano e quello salvianino Paolo Arrigoni, con l’intervento anche del deputato di Fi Fabrizio Di Stefano e del leader regionale di Alternativa popolare (ex Nuovo centro destra), il sottosegretario Federica Chiavaroli, che lascia preludere a un appoggio dai centristri.

Il violento sfogo rilasciato questa sera da D’Eramo a questo giornale contro Liris assume ora tutt’altro significato alla luce dell’accordo.

Anzi, secondo quanto appreso, tra i salviniani oggi nell’ambito del Consiglio comunale si sarebbe creata maretta, fino a giungere a un vero e proprio diverbio tra chi ha siglato o quanto meno accettato l’accordo su Bergamotto, e chi invece, come lo stesso D’Eramo, non lo manda giù.

Bergamotto, 52 anni tra poche settimane, già consigliere regionale e capogruppo forzista all’Emiciclo, poi parlamentare mancato per pochissimo e candidato sindaco nel 2007, tornerà in politica dopo aver intrapreso da qualche anno la carriera di direttore dell’emittente Laqtv che ha fondato.