L’AQUILA – La completa esclusione del Centro turistico dal dibattito in atto sul futuro del Gran Sasso e i continui ritardi del piano industriale sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso portando Umberto Beomonte Zobel dopo tre anni a lasciare la guida dell’azienda.
Le dimissioni da presidente del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs) le ha mandate al sindaco Massimo Cialente dal quale però non ha ricevuto neanche una chiamata.
“Non l’ho sentito, forse doveva essere lui a chiamarmi” dice ad AbruzzoWeb. E spiega: “La decisione è maturata dopo anni di mancati aiuti da parte del Comune, in particolare per la mancanza di personale tecnico al Ctgs e l’assenza di un direttore a tempo pieno, visto che Angelo De Angelis, molto bravo, è però a scavalco con l’Ama (Azienda della mobilità, ndr)”.
Nel mirino anche il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, che ha ignorato il Ctgs negli incontri che ha recentemente promosso con gli altri attori interessati al futuro della montagna.
“A prescindere da come la si pensi, se a favore delle posizioni ambientaliste o di quelle dei referendari che chiedono riperimetrazione di Parco e Sic, non siamo stati neanche invitati” sbotta.
“I ritardi del piano industriale – osserva poi – comportano che le strutture ricettive siano abbandonate da anni, da anni ci dicono che i progetti sono pronti ma non si arriva mai ai bandi”.
Il rammarico è in particolare per l’hotel Cristallo, a Fonte Cerreto, che ha alcuni danni da sisma e di cui “a sei anni dal terremoto ancora nessuno si occupa” e per l’ostello di Campo Imperatore, altrettanto abbandonato e ormai fatiscente.
L’assenza delle strutture ricettive non rende poi economicamente autonomo il Centro turistico, impossibilitato a fare scelte di sorta. “I ricavi dalla bigliettazione non bastano per fare nuovi investimenti – spiega Zobel – quindi l’assenza di risorse interne blocca qualsiasi iniziativa”.
La stagione invernale aprirà nei termini, garantisce infine il presidente dimissionario, “anche se il Comune ancora non fa la determina per la manutenzione dell’impianto delle Fontari” chiosa.
DE MATTEIS: “ENNESIMO FALLIMENTO DI CIALENTE”
“L’ultimo cataclisma, che testimonia il disfacimento, ormai in atto da tempo, dell’Amministrazione Cialente, è rappresentato dalle dimissioni del presidente del Ctgs Zobel. L’incapacità di questa Amministrazione nel gestire le principali problematiche che riguardano la città è ormai quotidianamente sotti gli occhi dei cittadini aquilani”.
Lo dice il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis.
“Stiamo assistendo al fallimento del progetto sull’aeroporto dei Parchi, a quello di Accord Phoenix, alle penose vicende sulla gestione dei complessi Case e del personale precario dell’ente, con 60 famiglie aquilane letteralmente in mezzo a una strada, per finire con l’affondo del gruppo dell’Italia dei Valori, nella persona dell’assessore al Bilancio e segretario regionale del partito Lelio De Santis, e con le dimissioni di Zobel”.
“Quest’ultimo, peraltro, lancia un durissimo atto di accusa, nel momento in cui denuncia l’incapacità di gestire la questione dello sviluppo dell’area del Gran Sasso e, nello stesso tempo, l’assenza di comunicazione tra giunta comunale e giunta regionale al riguardo”.
“Tutte vicende che confermano, in maniera incontrovertibile, il declino di Cialente e della sua Amministrazione”.
“I contrasti all’interno della giunta si aggiungono alla fase di disfacimento in cui questa Amministrazione sta trascinando la città. La speranza è che questa lenta agonia venga interrotta dalla presa d’atto, da parte dello stesso Cialente (cosa di cui dubito, ma la speranza è sempre l’ultima a morire), di essere ormai isolato dalla sua giunta e dal suo partito”.
“L’esperienza di questa maggioranza volge ormai al termine nel peggiore dei modi. Spero che qualcuno, dentro il Pd o all’interno dell’Amministrazione, avverta la responsabilità di evitare ulteriori danni alla città. Nei prossimi giorni ci si appresterà a esaminare una variazione di Bilancio che costerà ulteriori lacrime e sangue ai cittadini aquilani, sconfessando, ancora una volta, le assicurazioni di un’Amministrazione decotta, o meglio bollita”.
LIRIS: “HA FATTO BENE, DIMISSIONI GRAVISSIME”
“Le dimissioni di Zobel acquisiscono oggi una gravità maggiore perché avvenute a ridosso dell’inizio della stagione invernale, in un momento in cui mezzi, energie, personale e organizzazione sono completamente lontane dal decoro che la stazione turistica aquilana meriterebbe: l’albergo, l’ostello, il rifugio Fontari sono fatiscenti, inguardabili, vergognosamente inospitali; non ci sono certezze sulla gestione dell’albergo, l’ennesima manutenzione sull’impianto Fontari sta procedendo solo grazie alla buona volontà dei dipendenti, in un clima di completa precarietà di risorse e mezzi”.
Lo scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale dell’Aquila, Guido Liris.
“Bene ha fatto Zobel a dimettersi, forse avrebbe dovuto rendersi conto prima di quanto la sua permanenza stesse legittimando le continue inefficienze della giunta Cialente”, afferma.





