L’AQUILA – È stata la mancata partecipazione alla scelta per la nuova localizzazione del Centro studi universitari la goccia che ha fatto traboccare il vaso e spinto la Società San Vincenzo de Paoli, che avrebbe donato la struttura, a ritirare il suo impegno.
Un vaso già colmo a causa delle lentezze burocratiche e del continuo procrastinare l’inizio del lavori (per circa 2 milioni di euro) che ha portato i vertici della società a uscire dal protocollo d’Intesa siglato il 29 ottobre 2010 con Regione, Comune dell’Aquila e Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari).
“Abbiamo appreso dalla stampa – spiega il coordinatore interregionale della società, Davide Di Iullo – della delibera comunale in cui si stabiliva la nuova localizzazione nel progetto C.a.s.e. di Roio Poggio, oltre a nuove scelte, come la realizzazione di un’area fitness nell’edificio, non prevista nel protocollo da noi sottoscritto. Nel documento non si precisa, inoltre, se la struttura verrà gestita dall’Adsu o meno”.
“La questione non è solo formale, ma sostanziale – rileva – L’idea iniziale del Centro studi viene totalmente stravolta dalla decisione del Comune”.
L’idea di realizzare il centro studi è nata nel marzo 2010, quando la San Vincenzo si è messa a disposizione per offrire il proprio contributo alla ricostruzione della città.
Ma qualcosa non ha funzionato e da allora è iniziato un tira e molla burocratico che ha portato a ritardi mostruosi. In particolare, era la localizzazione della struttura, inizialmente prevista davanti la caserma Campomizzi, a creare problemi.
“Più volte abbiamo chiesto al Comune spiegazioni e chiarimenti – continua Di Iullo – Nulla ci è stato fatto sapere. All’inizio di questa estate si era ipotizzato un nuovo sito, abbiamo chiesto all’amministrazione di fare una comunicazione ufficiale e di indicare in quale progetto collocare la nuova struttura”.
Invece è arrivata la delibera, i primi di ottobre, senza che la Società sapesse nulla.
“Tramite un legale – dice – abbiamo inviato la richiesta al Comune di spiegazioni, ma non è seguita nessuna risposta, Il silenzio si è reiterato anche dopo l’annunzio del nostro disimpegno”.
La San Vincenzo del Paoli tiene comunque a far sapere che il suo impegno per gli universitari aquilani verrà mantenuto.
“Stiamo pensando ad altre forme – conclude – con le quali utilizzare queste risorse, magari realizzando sempre una struttura attraverso, però, la nostra conferenza che si trova proprio nella città dell’Aquila”.



