L’AQUILA – “Nella mattinata odierna, insieme ai colleghi Angelo Mancini e Luigi D’Eramo, ho tenuto una conferenza stampa per ribadire le perplessità sulla “delibera ENI”, rispedendo al mittente(Cialente), le poco dignitose scuse che oppone ai rilievi contestati, sconfinate nel tentativo di maldicenza e di pettegolezzo contro chi osa esprimere opinioni diverse dalle sue e che lo rende degno pretendente di una delle tristi cariche di S Agnese”. A scrivere è il consigliere comunale della lista Rialzati L’Aquila Enrico Verini.
Abbiamo portato a conoscenza dell’opinione pubblica un ulteriore, gravissimo, impedimento che esiste nella realizzazione della struttura nelle sede ipotizzata che, come da documenti, era nella piena conoscenza dell’Assessore Riga e quindi dell’Amministrazione Comunale:
In data 1 ottobre 2010 infatti, in una riunione tecnica tra università e comune (presente l’Assessore Riga), come risulta da verbale, i partecipanti hanno registrato che i terreni in cui si voleva far sorgere il centro di ricerca, sono affittati da anni e con tanto di regolare contratto, ad una cittadina aquilana la quale non ha alcuna intenzione di restituirli indietro tanto che, nello stesso verbale, si ipotizza il ricorso alle vie giudiziarie per riottenerli, addirittura appellandosi ad un regio decreto del 1929 (sig).
Ora mi domando e ci domandiamo come si possa solo pensare che questa delibera, così prodotta, quindi oltre la scadenza di legge e con i terreni da riacquisire dopo contenzioso giudiziario che come tutti sanno dura decenni in Italia, porti davvero alla costruzione del centro di ricerca:
Noi che non vogliamo perdere i 20 milioni di donazione e che vogliamo davvero che la struttura venga realizzata chiediamo, anche alla luce di questa incredibile odierna scoperta, di compiere un atto di ragionevolezza da parte del Sindaco, senza perdere neanche un istante in più, ritirando in autotutela la delibera e riproponendo il tutto in maniera corretta ed efficace. Tutto si potrebbe fare nel giro di un solo mese.
Anteponga al suo orgoglio ferito di promotore fasullo di cose non realizzabili, (insieme all’assessore Riga che lo ha indotto all’errore), l’interesse della città, almeno per una volta!





