PESCARA – Domani dovranno tutti reiscriversi nelle liste di disoccupazione dei Centri per l’Impiego di Pescara e Chieti.

Per oggi intanto 36 precari hanno acquistato una pagina del quotidiano regionale “il Centro” per “ringraziare – affermano – i presidenti della Provincia di Pescara, passato (del centrosinistra) e presente (del centrodestra), per come hanno mantenuto gli impegni sul percorso della loro stabilizzazione assunti con il sindacato nel 2008”.

La fotografia li ritrae con una croce sul viso, “perché ci sentiamo ingiustamente cancellati”, e con una maglia nera con la scritta “precari in scadenza”.

A corredo, i nomi dei 36 che hanno acquistato la pagina. In tutto, però, sono 66: l’80 per cento dei quali con esperienza in servizi istituzionali, i Centri per l’impiego appunto, maturata dal 200. La quasi totalità donne ed il 50 per cento con laurea.

Domani mattina saranno dalle 11 dinanzi al Centro dell’Impiego di Pescara mandato avanti fino ad oggi da venti di loro (su 40 addetti).

Altri ventisei precari sono stati impiegati fino ad oggi dalla Provincia di Pescara negli altri due centri per l’impiego del territorio e, comunque, nel settore delle politiche del lavoro e nell’orientamento; i rimanenti in biblioteca, nel settore delle politiche sociali, nei servizi informatici.

“Non ci stiamo inventando nulla – afferma Rosa Paolini, ultimo giorno come Rsu Cgil. – Questo discorso è cominciato nel 2001, con una selezione fatta sulla base di requisiti e profili professionali precisi. Poi le Finanziarie 2007 e 2008 che davano agli enti pubblici la possibilità di decidere se procedere con la stabilizzazione e da qui l’accordo con i sindacati, nel 2008, sulla base del quale la Provincia di Pescara avrebbe ‘esercitato questa possibilità”.

Quello che sanno, affermano, è che “da domani saremo sostituiti con una mobilità interna volontaria e incentivata, per tre mesi. Poi, o una società in house o l’esternalizzazione del servizio”.

“Insomma – concludono – dalla provincia meno servizi al cittadino”.