CHIETI – ” Gioia, divertimento ed orgoglio calcistico hanno fatto bella mostra di sé. Qualcosa però a nostro parere è andato storto. Molti tifosi indossavano una semplice maglietta nera, anche se i colori della squadra sono il nero ed il verde. Molti avevano scritto sulla maglietta la data 1922: anno della marcia su Roma. Anche se la squadra si chiama “Chieti F.C. 1922”. E per finire in Piazza Malta si è esposta una bandiera con l’effige del dittatore Mussolini”.
Così Sinistra italiana sulle celebrazioni di sabato dei 100 anni del Chieti calcio, per voce di Gennaro Garofalo, segretario cittadino e Michele Marino, vicesegretario provinciale di Sinistra Italiana.
“La costituzione vieta l’apologia del fascismo e non del comunismo. Per questa ragione se si espone l’immagine di Mussolini non è eguale ad esporre l’immagine di Stalin. Inoltre la manifestazione è stata sponsorizzata dall’Amministrazione Comunale. E’ vero che gli italiani non hanno un grande senso del ridicolo né della tragedia, così che spesso ci si trova di fronte alla tragicommedia, né si vuole fare di una mosca un elefante, eppure pare doveroso non far passare sotto silenzio quanto è accaduto”.
“Il sindaco Ferrara farà bene a rendere pubblico il suo biasimo verso questa strumentalizzazione poco piacevole dell’immagine del Comune”.






