PESCARA – Il Corpo Forestale dello Stato di Pescara capitanato dal Comandante Guido Conti ha colto in flagranza di reato un bracconiere che catturava cardellini, specie non cacciabile, per fini commerciali.

L’uomo, S.G., sessantenne di Caserta ma residente a Spoltore, catturava gli uccelli usando una rete da pesca a maglie strette, commettendo quindi anche reato di uccellagione, pratica vietata nel territorio italiano.

“Rivolgo un plauso – ha affermato Walter Caporale, presidente dell’associazione “Animalisti Italiani Onlus”- al comandante Conti e ai suoi uomini per l’encomiabile lavoro di antibracconaggio svolto nel territorio abruzzese, troppo spesso vittima di attentati alla fauna e all’ambiente. 

“Occorre puntualizzare – ha proseguito – che nella nostra Regione continuano ad essere scarsi gli uomini ed i mezzi delle Forze di Polizia Provinciale e del Corpo forestale dello Stato preposti al controllo dell’ambiente, dei parchi e degli animali selvatici, e si rende necessario un loro potenziamento vista la necessità di combattere seriamente il bracconaggio, l’abusivismo, le speculazioni e le illegalità sempre più diffuse”.

Nell’ambito di altri servizi di antibracconaggio lo stesso Corpo Forestale di Pescara ha sorpreso e denunciato una decina di cacciatori all’interno di aree protette in cui è vietata la caccia.