‘Non si possono mortificare i sindaci della provincia di Chieti, come oggi ha fatto il presidente del consiglio regionale Roselli nella conferenza dei capigruppo’. Alfredo Castiglione (An) protesta ufficialmente per ‘l’indegno trattamento – dice – riservato a una delegazione di sindaci del chietino che da mesi attendeva di essere ricevuta in conferenza capigruppi per esporre le problematiche delle comunita’ che amministrano e che oggi e’ stata liquidata dal presidente con poche battute di circostanza e neanche un impegno’.
Secodno Castiglione ‘l’arroganza di chi fa spallucce ad ogni istanza che arriva dal territorio ha raggiunto livelli di intollerabilita’. Siamo al venir meno di ogni elementare regola di buona educazione, prima ancora che di rispetto dei ruoli istituzionali. Forse tale atteggiamento – continua Castiglione – e’ dovuto in parte (il che non equivale a giustificazione) dall’imbarazzo dovuto al non avere ancora tra le mani uno straccio di bilancio regionale.
La giunta ancora non riesce ad approvare la sua proposta, a conferma dell’inadeguatezza e dell’irresponsabilita’ di una coalizione che non sa dove mettere le mani per risolvere i problemi che con la loro inerzia stanno contribuendo a peggiorare. Cosa dobbiamo aspettarci – conclude Castiglione – dal bilancio regionale? Nuove tasse. Se cosi’ fosse, si tratterebbe della condanna a morte per il sistema Abruzzo e per il suo anello piu’ importante, quello dei piccoli Comuni’.
Fonte: ACRA






