L’AQUILA – Il vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione (Pdl), si è dimesso da coordinatore e iscritto a Generazione Italia, il movimento creato da Gianfranco Fini.

Una decisione in polemica con la nomina d’imperio da Roma di Giampiero Catone come nuovo coordinatore regionale del comitato costituente del prossimo partito finiano, Futuro e libertà per l’Italia, di cui Castiglione era leader annunciato.

Al momento Castiglione si è dimesso dal movimento Generazione Italia, ma ha già annunciato che non lascerà la Giunta mentre ha lasciato in bilico il suo futuro politico, incerto se mantenere l’adesione a Fli o tornare sui propri passi dentro il Popolo della libertà.

Catone ha commentato l’accaduto giudicando Castiglione un “pilastro” e invitandolo a rientrare, anche se, ha aggiunto “nessuno è indispensabile”.

Mentre la base è in fermento e qualcuno si sta allontanando dal progetto finiano, arriva una possibile adesione di un nome noto, Rocco Salini, già sottosegretario alla Sanità ma soprattutto ex presidente della Giunta che fu arrestata in blocco nell’ottobre del 1992.

LE DIMISSIONI DA GENERAZIONE ITALIA

La comunicazione di dimissioni è stata inviata al direttore di Generazione Italia, Gianmario Mariniello.

Negli ultimi mesi sembrava ormai certa l’adesione di Castiglione a Futuro e libertà e l’abbandono del Pdl ma di recente la sua posizione è nettamente cambiata, anche su indicazione della base. Sono ore di riflessione, quindi, per Castiglione e nei prossimi giorni maturerà una decisione definitiva sul futuro della sua attività politica. Solo qualche giorno fa aveva preconizzato un possibile ritorno nel Ppopolo delle libertà

Non sono un mistero i malumori e l’amarezza di Castiglione dopo la nomina a coordinatore regionale il comitato costituente di Giampiero Catone.

”UNA DELLE PIU’ GROSSE DELUSIONI DELLA MIA VITA, NON LASCIO LA GIUNTA”

PESCARA – Nella lettera di addio a Generazione Italia, Alfredo Castiglione spiega di non aver “condiviso alcune scelte, soprattutto il metodo utilizzato per individuare, in Abruzzo, il coordinatore di Fli”.

“Una scelta – ricorda – che ho appreso dagli organi di stampa”. Eppure, fa notare Castiglione, c’erano state “promesse a me fatte e impegni presi da molti di voi con il sottoscritto”.

Quanto a una possibile uscita volontaria anche dalla Giunta, “dimesso da assessore? Anzi – ha risposto Castiglione – Continuerò il mio impegno per l’Abruzzo e gli abruzzesi nella Giunta regionale, a fianco al presidente Gianni Chiodi”. 

Il vice presidente della Regione Abruzzo dice anche che è “la base” a spingerlo a lasciare Generazione Italia e d’altronde si sono già dimessi molti coordinatori e ci sono state le defezioni di molti iscritti, oltre che di interi circoli”.

“Nei prossimi giorni – annuncia in conclusione – in che modo continuare a svolgere la mia attività politica, ma assicuro che ho ricevuto una delle più grandi delusioni della mia vita”.

CATONE: ”CASTIGLIONE PILASTRO, SPERO CI RIPENSI, MA NESSUNO INDISPENSABILE”

PESCARA – “Castiglione si è dimesso da Generazione Italia che è una delle sei componenti di Futuro e libertà. Questo non vuol dire che lascerà automaticamente però Fli. Posso solo dire che mi auguro che ritiri le dimissioni”.

Lo ha detto il coordinatore regionale di Futuro e libertà per l’Italia di fresca nomina, Giampiero Catone, commentando l’uscita da Generazione Italia del vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, leader finiano della prima sorpassato a destra proprio da Catone, per di più a sua insaputa.

“L’ho anche chiamato al telefono – svelato Catone – A Castiglione ho detto che è il benvenuto. Lui è un pilastro di Futuro e libertà in Regione e il nostro rappresentante in Giunta. Spero davvero ci ripensi, anche se tutti sono utili, ma nessuno indispensabile”.

“Questo però – rilancia il deputato abruzzese d’adozione (è nato a Napoli) – non vuol dire che il nostro progetto non andrà avanti. Anzi. A metà gennaio verrà costituito il nuovo partito, che spero possa aggregare i moderati che hanno voglia di tornare a fare politica in mezzo alla gente. Vogliamo essere un punto di riferimento per i cittadini, e credo che anche nel Pd ci siano persone ed esponenti politici interessati al nostro progetto politico”.

Catone ha anche lanciato pesanti critiche al Pdl. “Mi dispiace dire queste cose – ha premesso – ma nel Popolo della libertà non c’era più la possibilità di dire le proprie opinioni. Mancavano confronto e dialogo, e questo lo abbiamo detto, come movimento La Discussione ben prima della nascita di Futuro e libertà. Un partito questo che si ispirerà proprio al dialogo costruttivo, per il bene della gente”.

Catone ha infine annunciato che a breve verrà aperto un tavolo politico regionale di confronto con gli amministratori abruzzesi.

SPUNTA SALINI

Al fianco del neo coordinatore di Fli c’era stamani Rocco Salini, presidente della Regione Abruzzo dal 1990 al 1992, ex assessore alla sanità della Giunta Pace, ex senatore, ex sottosegretario alla Sanità ed ex consigliere regionale di Forza Italia dal 2000 al 2002.

Ai giornalisti che, a margine dell’incontro con la stampa di Catone, gli chiedevano di una sua eventuale adesione al nuovo progetto politico finiano ha risposto brevemente.

“Non corriamo troppo. Vedremo cosa accadrà. La nascita di un partito è però sempre sinonimo di democrazia. Più partiti significa più libertà per tutti”.

Durante l’evento di oggi, infine, è stato sancito il passaggio in Fli del movimento Sfl-Innovazione Europea, presieduto da Lorenzo Valloreja.

FLI OGGI GIORNATA DECISIVA

L’AQUILA – Potrebbe essere una giornata decisiva per i finani abruzzesi. Dopo la riunione di ieri dei vertici nazionali di Futuro e Libertà per l’Italia dovrebbero essere sciolto in giornata il nodo più difficile da districare, quello legato alla conferma o meno dell’onorevole Giampiero Catone quale coordinatore regionale del comitato costituente di Fli.

Una nomina fatta dal presidente della Camera Gianfranco Fini in persona, ma che ha portato a malumori e polemiche sia tra gli esponenti dei circoli di Generazione Italia, sia tra esponenti politici nelle quattro province. Il più deluso e amareggiato è sicuramente il vice presidente della Giunta regionale con delega allo sviluppo economico Alfredo Castiglione che, senza troppi giri di parole, ha preconizzato un ritorno nel Pdl in caso di conferma di Catone.

“A Roma conoscono la situazione – ha spiegato il consigliere regionale Emilio Nasuti, che con Castiglione e Berardo Rabbuffo ha dato vita al gruppo conisliare di Fli all’Emiciclo – Credo che lo stesso onorevole Catone si sita rendendo parte attiva alla soluzione della problematica affinchè il nuovo partito nasca forte e radicato e non perda pezzi già in partenza”.

Dal canto suo il parlamentare al centro delle polemiche ha convocato per quest’oggi una conferenza stampa per presentare l’ingresso in Fli di Lorenzo Valloreja, del movimento politico Sfl-Innovazione Europea nel corso della quale ha annunciato di voler parlare anche delle “strategie future per di Fli in Abruzzo”.

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