CASTEL DI SANGRO – “Grave, anzi gravissimo nel 2011, partorire in uno studio medico invece che in un ospedale. Fortunatamente si è conclusa bene la vicenda della piccola nata in uno studio medico ma ciò che è accaduto deve porre le basi affinchè vengano garantiti i servizi di emergenza e di urgenza. Il nosocomio più vicino a Castel di Sangro (L’Aquila) è quello di Isernia (30Km di curve)”.
Ad affermarlo sono Giuliana Vespa, dell’Ugl sanitò dell’Aquila, e Fausto Pietrangeli, Ugl Castel di Sangro.
“Un bambino,però, non nasce seguendo le esigenze dei tagli ai servizi sanitari, nasce quando è pronto per venire al mondo ed ha il sacrosanto diritto, così come la mamma, di avere una struttura efficiente pronta ad accoglierli nella massima sicurezza per la salute”.
“La situazione è destinata a peggiorare con l’avvicinarsi della stagione invernale e non può diventare ‘vietato nascere’. Alla luce di quanto accaduto, l’UGL chiederà un incontro al manager Silveri al fine di valutare la situazione assistenziale dell’Alto Sangro”.





