TERAMO – Tutela e salvaguardia delle biodiversità di due razze equine italiane di alto pregio: il cavallo Persano e il cavallo Salernitano un tempo allevati per le esigenze della cavalleria militare.

Questo lo scopo della convenzione, firmata a marzo 2018, dall’Università degli Studi di Teramo e il Comando generale dell’Arma dei carabinieri che hanno dato il via ad una serie di attività di collaborazione nei settori delle scienze forensi e veterinarie, delle bioscienze, biotecnologie e scienze degli alimenti, della progettazione europea e degli studi internazionali. 

Per le attività individuate è stato subito avviato un tavolo tecnico con la Direzione Veterinaria dell’Arma dei Carabinieri, coordinata dal colonnello Guido Castellano, il Comando dell’Ufficio territoriale per la Biodiversità dei carabinieri forestali di Castel di Sangro, guidato dal colonnello Luciano Sammarone e il Servizio di riproduzione grandi animali dell’ospedale veterinario universitario didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo, responsabile il professor Augusto Carluccio.

Nell’ambito della convenzione, e in accordo con il tavolo tecnico, nell’ultimo anno è stato attuato un programma di riproduzione assistita e di igiene della riproduzione delle due razze in continuità con la stagione riproduttiva 2018. 

In tale campo la biodiversità, intesa come variabilità biologica, si basa sulla diversità genetica che rappresenta un patrimonio, tramandato nei secoli, che deve essere tutelato. Negli ultimi decenni la selezione di razze come il cavallo persano e salernitano vede la conservazione di un’ampia base genetica autoctona che costituisce una riserva necessaria ad affrontare le problematiche legate all’impoverimento genetico. 

È necessario quindi prendere coscienza del valore intrinseco legato alla salvaguardia di razze equine autoctone, che sono parte del patrimonio culturale italiano.

Le attività svolte presso la Torre di Feudozzo, coordinate dal professor Augusto Carluccio e dal dottor Pasquale Santilli, in collaborazione con il personale del Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, hanno previsto: il monitoraggio del parto delle fattrici gestanti, risultato della stagione riproduttiva precedente; la gestione del post-partum e la pianificazione di un programma di monte; la gestione delle monte naturali e delle inseminazioni strumentali e le diagnosi di gravidanza.

Nella fattispecie le fattrici gravide sono state monitorate durante l’intera gravidanza e, a partire dal mese di marzo, grazie al monitoraggio costante e videosorvegliato delle fattrici in travaglio, è stato possibile intervenire tempestivamente, in caso di necessità, durante il parto permettendo così di gestire al meglio la nascita dei puledri. 

Dopo il parto le cavalle sono state sottoposte a un’attenta valutazione delle caratteristiche riproduttive al fine di garantirne un ottimale stato di salute.

Successivamente è stato pianificato un programma di monte che ha previsto la suddivisione delle fattrici in base alla scelta dello stallone. È stato selezionato un nucleo di fattrici da destinare a importanti stalloni salernitani operanti in Campania.

Il coordinamento tra i medici veterinari che gestivano gli stalloni, la staffetta dei carabinieri forestali che fungevano da vettori, il medico veterinario di Torre Feudozzo e i medici veterinari ginecologi della Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo, attraverso tecniche di riproduzione medicalmente assistita, hanno già permesso il raggiungimento di importanti risultati.

Tutte le attività hanno coinvolto gli studenti, i tirocinanti e i laureati del Corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria e del Corso di laurea in Tutela e Benessere Animale.

Nell’ottica della convenzione è stata inserita una lezione teorico-pratica “Handling del cavallo” di approccio al cavallo presso il IV Reggimento Carabinieri a Cavallo attraverso il supporto dell’ufficiale veterinario colonnello Marco Argentieri e dei sottufficiali e carabinieri cavalieri coordinata dal maggiore veterinario Graziano Ippedico, che ha visto l’interesse e la partecipazione degli studenti del Corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria del secondo anno.