CASTEL DEL MONTE – Ha innescato polemiche l’abbattimento di due pini storici a Castel del Monte (L’Aquila).

Il taglio è stato deciso in occasione del rifacimento del muro a valle del parco della Rimembranza lungo viale della Vittoria.

“I due pini furono piantumati nel 1931, durante il regime fascista con una solenne cerimonia per ricordare la scomparsa di Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce, e direttore del giornale Il Popolo d’Italia“, ricorda l’ex sindaco Mario Basile, sulla base dei racconti di Omero Basile che hanno dato vita al suo libro Terra mia del 2008.

“Poiché la storia e la memoria di un paese vanno aldilà delle ideologie, appena venuto a conoscenza della notizia del taglio dei due alberi, mi sono recato in Municipio e ho fatto presente tale fatto agli amministratori, che erano lì riuniti e successivamente al sindaco e al direttore dei lavori, facendo appello alla loro sensibilità culturale verso la storia del nostro paese ed evitare tale operazione per non cancellare questa piccola, ma significativa storia”, spiega Basile.

“Ho fatto presente loro di studiare ogni possibilità per mettere in sicurezza, per ancorare questi due alberi durante i lavori evitando il loro taglio e con esso la cancellazione di questa memoria del nostro paese. Purtroppo le cose sono andate diversamente!”, conclude amareggiato.

Pronta la replica del sindaco Luciano Mucciante, che si dice dispiaciuto “che qualsiasi cosa venga fatta sia strumentalizzata”.

“Purtroppo anche Castel del Monte è stato nel 2009 colpito dal sisma – spiega – il muro del monumento, a seguito di verifica, è stato dichiarato inagibile dalla protezione civile e da allora la strada è stata semichiusa. Oggi dopo l’approvazione del progetto da parte degli Enti preposti si sta provvedendo alla messa in ripristino per garantire la sicurezza dei luoghi”.

“Purtroppo non è stato possibile salvare gli alberi – dice Mucciante – l’intero monumento, dopo il lavoro di messa in sicurezza, sarà oggetto di totale riqualificazione”.