PESCARA – Sono circa 600 le telefonate giunte al numero verde 800.960.473 istituito per raccogliere segnalazioni su Roberto Straccia, lo studente marchigiano di 24 anni di cui non si hanno notizie dal pomeriggio del 14 dicembre, quando è uscito di casa con pantaloncini e k-way per andare a correre sul lungomare di Pescara, dove studia e vive.
“Chiamano da tutta Italia”, dice Omar, uno degli amici di Roberto che risponde al numero verde.
“Arrivano telefonate dalle Marche, dalla Puglia, da Ortona e Avezzano, in Abruzzo. Qualcuno dice di aver visto Roberto e poi controlla direttamente, altri chiamano per consigli e teorie sul caso e si fanno avanti anche dei sensitivi. Noi – spiega – selezioniamo e raccogliamo le informazioni e passiamo tutto ai carabinieri”.
“Chiediamo di chiamare il numero verde solo per le segnalazioni, perché tutto il resto non ci aiuta”, dice Lorena, la sorella di Roberto.
“Forse – ipotizza la ragazza – lui non è più qui a Pescara”.
Le manifestazioni di sensibilizzazione proseguiranno, annuncia, e per domenica si prevede una maratona alla quale parteciperà anche un’associazione di Termoli (Campobasso).
Intanto anche i genitori dello scomparso fanno un auspicio: “Oggi è una giornata particolare. Sarà la Befana a farci il regalo di ritrovare Roberto. Se si potesse avverare questo sogno oggi – dice Mario Straccia – sarebbe il più bel regalo che possa esistere. Confido che il Signore ci possa aiutare”.
“Siamo stati sempre noi a fargli il regalo per la Befana. Speriamo che oggi ce lo faccia lui”, ha aggiunto la madre Rita.
Un corteo guidato dai genitori e dalla sorella del giovane, Lorena, si è mosso dalla riviera Sud di Pescara e si fermerà in centro per un sit in che andrà avanti fino a sera per richiamare l’attenzione di tutti sulla scomparsa di Roberto.
Due gli striscioni da esporre: “Ti rivogliamo tra noi” e “Noi ci crediamo, non molleremo”.
“Siamo qui e aspettiamo, non importa quanto”, dice la sorella Lorena. “Noi non siamo soli e lui non è solo”.




