L’AQUILA – Arrivano ulteriori e discordi pareri sulla proroga-bis del mandato del rettore uscente dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio.

Interpretando un codicillo della “riforma Gelmini”, infatti, le elezioni convocate per il 17 maggio prossimo potrebbero saltare e l’attuale vertice rimanere fino al settembre 2013.

Tutto sta a capire in quale anno accademico è stato “adottato”, così recita la riforma, il nuovo statuto: 2010/2011 o 2011/2012? Il preside della facoltà di Economia, il giurista Fabrizio Politi, è per la seconda ipotesi e, quindi, per la proroga-bis.

Di tenore opposto le valutazioni del docente di Epidemiologia clinica, Marco Valenti, per il quale l’era-Di Orio è finita. Da notare che il prof è notoriamente vicino alle posizioni degli oppositori del rettore capeggiati da Sergio Tiberti.

“La legge – scrive – attribuisce la funzione di adozione dello statuto alla delibera di Senato accademico. Si deduce poi inequivocabilmente che l’adozione si realizza con la prima delibera di approvazione del Senato accademico dal successivo comma 7 dello stesso articolo 2 della legge, ove recita: ‘Lo statuto, adottato ai sensi dei commi 5 e 6 del presente articolo, è trasmesso al Ministero che esercita il controllo previsto all’articolo 6 della legge 9 maggio 1989, numero 168, entro centoventi giorni dalla ricezione dello stesso’”.

Quindi, secondo Valenti, “la legge intende e definisce lo statuto adottato a partire dalla prima delibera di approvazione del Senato accademico, inserendo ogni atto successivo nelle procedure di controllo previste dalla legge 168/1989”.

“Il successivo comma 9 dello stesso articolo 2 – prosegue – recita: ‘Il mandato dei rettori in carica al momento dell’adozione dello statuto di cui ai commi 5 e 6 è prorogato fino al termine dell’anno accademico successivo’. Il richiamo medesimo al comma 5, a questo punto, addirittura obbliga a interpretare come adozione la prima delibera del senato accademico”.

“Nessun dubbio quindi – assicura Valenti – che l’Università dell’Aquila abbia adottato lo statuto con la prima approvazione, cioè la delibera del senato accademico del 19 luglio 2011, in pieno anno accademico 2010/2011. Di conseguenza la previsione del citato comma 9 deve intendersi come proroga del mandato del rettore fino al termine dell’anno accademico 2011/2012”.

“Ne consegue che la convocazione delle elezioni da parte del decano è pienamente conforme al dettato di legge e allo statuto dell’Università dell’Aquila”, conclude.