L’AQUILA – È  stata formalizzata l’accusa nei confronti dei commercialisti utilizzati dal senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita accusato di aver sottratto 20 milioni di euro dal capitale del partito, per realizzare “una serie di veri e propri artifici contabili”, come hanno scritto i pubblici ministeri sul decreto di sequestro emesso la scorsa settimana.

Gli inquirenti secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio stanno valutando, in tal senso, di procedere a degli interrogatori.

Intanto il gip Simonetta D’Alessandro ha ricevuto la richiesta di convalida del sequestro. Gli atti sono stati trasmessi dal pm Stefano Pesci e dall’aggiunto Alberto Caperna, responsabili degli accertamenti che riguardano Lusi.

Il giudice ha 10 giorni di tempo per avallare o meno la richiesta della Procura.

La difesa del parlamentare è stata ampliata, oltre all’avvocato Luca Petrucci anche da un legale del Foro di Latina, Renato Archidiacono.