L’AQUILA – Amarezza, incredulità e rabbia: questi i sentimenti del personale della prefettura dell’Aquila nel leggere le intercettazioni che hanno visto protagonista colei che ha occupato nei mesi scorsi la poltrona più alta, l’ex prefetto Giovanna Iurato.

Le “false lacrime” denunciate dai procuratori di Napoli e le risate al telefono hanno scoperchiato un rapporto con i dipendenti che negli ultimi due anni non è stato sempre liscio, anzi.

Vengono fuori racconti di episodi con screzi tra la donna e i suoi collaboratori e, in alcuni casi, anche offese pesanti.

Da quanto si è appreso, del caso si erano interessate anche le rappresentanze sindacali del personale, anche se poi la notizia non è trapelata. (b.s.)