L’AQUILA – “C’è un tentativo di Carispaq di sganciarsi dal ruolo di salvatrice dell’Aquila Rugby”.

Questo l’allarme lanciato ad AbruzzoWeb dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, nel corso di una telefonata in cui ha affrontato con toni molto duri i rumors sulla riorganizzazione che eliminerebbe la direzione aquilana dello storico istituto di credito locale, da anni di proprietà della Banca popolare dell’Emilia Romagna, trasferendo a Modena il “cervello” delle decisioni e lasciando in città solo filiali e sportelli.

“Una vicenda inaccettabile – tuona Cialente – Carispaq non può andare contro le aspettativo dell’intera comunità. Bper ci faccia capire se Carispaq resterà la banca dell’Aquila o se diventerà una banca qualsiasi. È una responsabilità storica, perché i cittadini potrebbero avviarsi a identificare un’altra banca come loro”.

Oltretutto, conclude Cialente, “non credo che abbiano troppi problemi viste le centinaia di milioni che i miei cittadini stanno travasando sui conti Carispaq come indennizzi per la ricostruzione”.

Carispaq ha da sempre un legame a doppio filo con il mondo della palla ovale, essendo socio del club pentascudettato e avendo un suo referente in seno al consiglio d’amministrazione.

Cialente ha anche scritto una nota al presidente della Bper, Ettore Caselli, chiedendo lumi sul futuro. (alb.or.)

LA LETTERA DI CIALENTE

Ill.mo Dott. Caselli,

mi riferisco al nostro incontro del 31 gennaio u.s. a L’Aquila nel corso del quale ho apprezzato l’attenzione da Lei manifestata nei confronti della nostra Cassa di Risparmio e l’impegno a sostenerci in questo difficile momento.

Tuttavia le notizie apparse in questi giorni sulla stampa in merito alle ipotesi di riassetto organizzativo del gruppo Bper, in parte divergenti con le rassicurazioni da Lei manifestate per il  futuro della Carispaq SpA, sono oggetto di grande apprensione da parte mia e dell’intera cittadinanza aquilana, particolarmente legata alla propria Cassa di Risparmio.

Come a Lei ben noto, infatti, la nostra Cassa di Risparmio, grazie ad un forte radicamento  territoriale ed importanti relazioni con gli operatori economici locali, rappresenta un asset fondamentale per la ripresa economica della nostra provincia; un eventuale ridimensionamento o decentramento della governante della stessa banca verrebbe percepito come una disattenzione del Gruppo Bper nei confronti di un territorio che vive una situazione di grave difficoltà anche a seguito del tragico sisma del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila ed il suo comprensorio.

Per la Città, in questo momento, è importante che la Carispaq SpA mantenga il proprio ruolo di “banca del territorio”.

Le sarò grato se vorrà rassicurarmi in merito al mantenimento degli organi decisionali di Carispaq SpA presso la sede dell’Aquila, al fine di evitare il dissolversi dell’importante legame esistente tra comunità e banca locale costruito nel corso dei 153 anni di vita della nostra Cassa di Risparmio.

In attesa di un cortese riscontro, Le invio i miei migliori saluti.

Massimo Cialente