L’AQUILA – “Sconcerto e incredulità”, ha affermato il presidente di Confindustria L’Aquila, Fabio Spinosa Pingue, riguardo l’assenza del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, all’incontro con il ministro Renato Brunetta per la firma di un progetto di Ricerca tra ministero e ateneo.

“Sono questi gli episodi – ha proseguito Spinosa Pingue – che trasformano dichiarazioni da bullo, come quella di Borghezio, in argomento mediatico. Un semplice rumore di fondo, quali sono le varie prese di posizioni contro il Meridione, rischiano invece di entrare nella dialettica politica quando personaggi di grande responsabilità istituzionale confondono il personaggio con l’Istituzione che rappresentano”.

“È di fronte a tanta confusione e scarso senso di responsabilità – ha incalzato – che parole furbescamente infarcite con qualche demagogico concetto condiviso da molti, rischiano invece di assurgere a verità. Sarebbe facile, adesso, puntare di nuovo il dito contro l’Abruzzo e accusarlo di dimostrare scarso attaccamento al territorio, scarsa capacità di gestione e valorizzazione: se Borghezio o chi per lui parlasse ora cosa potremmo rispondere? È dai fatti che si deducono verità e sostanza, e non dalle chiacchiere, spesso solo manipolative”.

“Il comportamento del Rettore non si presta a nessuna giustificazione. Crea addirittura disagio da parte di quanti tutti i giorni combattono le posizioni di privilegio e di rendita in favore di uno sviluppo sano e meritocratico. Ricordo, infatti, che l’Università dell’Aquila si trova a competere con quelle del resto d’Italia: cosa ci dobbiamo aspettare? Sicuramente che il rettorato non sia ad vitam come quello papale”.