“È vergognoso il comportamento del rettore, che oltre a ‘snobbare’ il ministro Renato Brunetta si è mostrato completamente disinteressato alla sottoscrizione del progetto di ricerca tra la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e l’Ateneo”.
Ad affermarlo, con una nota congiunta, sono Alessandro Manetta, coordinatore comunale della Giovane Italia del’Aquila e Luca Rocci, vicepresidente Azione Universitaria L’Aquila.
“Il ‘Magnifico’ Ferdinando Di Orio non perde occasione per denunciare demagogicamente e propagandisticamente disattenzioni e scippi perpetrati a danno dell’Università per poi essere sistematicamente smentito dai fatti, mentre adesso proprio a causa della sua arroganza e delle sue negligenze sta rischiando di arrecare un serio danno all’Ateneo, profondamente mortificato dall’assenza di ieri”.
“È chiaro ed evidente che Di Orio, che vede sempre più vicino la fine del suo mandato, abbia anteposto il futuro e la crescita dell’Università per dedicarsi al proprio di futuro. A questo punto chiediamo di non aspettare la fine del mandato e di lasciare immediatamente l’incarico in modo da permettere ad un’altra persona più capace e professionale di interessarsi del rilancio del nostro Ateneo”.





