L’AQUILA – “Il 31 dicembre vi stacchiamo la luce”.

Minaccia un capodanno per niente simpatico una lettera della società Enel servizio elettrico che, in questi giorni, sta arrivando in numerosi manufatti temporanei in tutta L’Aquila e nel “cratere”.

Il preavviso di cessazione delle forniture di energia elettrica temporanee per uso cantiere riguarda decine e decine di casette, tutte quelle che ancora non hanno un allaccio definitivo a causa della loro natura provvisoria.

Per fortuna, da quanto appreso da AbruzzoWeb, il count down è solo teorico e dal 1° gennaio non sarà staccato nulla. Anzi, da Enel è arrivato l’ordine di lasciar stare le “casette” almeno fino ad aprile.

LA LETTERA

La lettera parla chiaro: “Il relativo contratto di somministrazione è in scadenza/scaduto e a partire dal 31 dicembre 2011 provvederemo a effettuare la cessazione”.

La fornitura temporanea “a uso cantiere” a oggi ce l’hanno praticamente tutti gli inquilini delle “casette”: è quella infatti che, in assenza di dichiarazione d’inizio attività (Dia) o concessione edilizia, richiedevano tutti i cittadini che, nell’estate e autunno 2009, tiravano su in fretta e furia i manufatti, su terreni edificabili o meno, utilizzando la semplice richiesta di autorizzazione prevista dalla delibera 57 varata dal Consiglio comunale proprio per far fronte alla necessità di consentire nuove costruzioni in tempi rapidi e senza intoppi burocratici.

A chi nei mesi successivi ha chiesto di trasformare l’allaccio da temporaneo in definitivo, l’Enel ha sempre risposto che è possibile solo nel momento in cui la casa fosse accatastata, quindi resa regolare secondo le normali procedure edilizie. Ma a oggi pochissimi cittadini, praticamente nessuno, si sono affrettati ad accatastare le loro abitazioni, visto che l’autorizzazione è triennale e le prime scadranno a maggio 2012.

Ecco perché, stando a quanto scritto nella letterina, il 31 dicembre teoricamente sarebbero tutti quanti a rischio black out.

LA PROROGA

Nella lettera, Enel offre comunque la possibilità di chiedere una proroga della fornitura temporanea, in due modi.

Il primo è la chiamata al numero verde 800.900.800. Ma al termine della procedura e del colloquio telefonico, gli operatori spiegano che telefonicamente non è possibile.

Bisogna recarsi fisicamente nel punto Enel più vicino e chiedere la proroga all’impiegato, e questo è il secondo modo.

IL SOSPIRO DI SOLLIEVO

Negli uffici che si trovano nel quartiere Torrione in via Alessandro Volta, vicino alla rotatoria che porta a viale Alcide De Gasperi, non c’è stata ancora un’invasione di aquilani impauriti, e questo significa che sono ancora poche le letterine arrivate.

Sbrigata la fila in tempi accettabili, dagli addetti arriva il sospiro di sollievo: Enel ha dato indicazione di non curarsi delle lettere e di non toccare nulla nelle forniture temporanee delle casette, almeno fino ad aprile.

Non vengono concesse proroghe della fornitura temporanea neanche insistendo, ma si forniscono ampie rassicurazioni.

Tutto congelato, insomma, in attesa che il Comune dell’Aquila e gli altri enti si chiariscano le idee sul futuro dei manufatti temporanei, stimati in 3 mila solo nel capoluogo e altri mille considerando tutto il “cratere”. Un sacco di elettricità. (g.a.)