ROMA – Nell’assegnazione delle case popolari “basta alla corsia privilegiata per gli stranieri e chiediamo che non vengano date a chi si macchia di reati, a chi è condannato, a chi non manda i figli a scuola, a chi le occupa abusivamente, a chi si macchia di vilipendio nei confronti della nazione, dei suoi simboli, delle forze armate”.
Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, illustrando alla Camera, insieme al Govenatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, e all’assessore regionale Guido Quintino Liris, “un’importante legge sulle case popolari che parte dalla Regione Abruzzo, guidata da Fdi, e che verrà portata da noi in tutta Italia. Chiediamo regole più stringenti”.
“I tre principi fondamentali della norma sono: no a corsie preferenziali per gli stranieri che in Italia sono l’8% e accedono alle case popolari con percentuali che arrivano all’80%. C’è dunque – ha spiegato Meloni – una discriminazione verso gli italiani, chiediamo che gli stranieri abbiano gli stessi obblighi degli italiani. Poi le case popolari devono essere assegnate a persone oneste e per questo la norma prevede l’abbassamento del limite di condanna per essere esclusi, non ha accesso, inoltre, chi non ottempera l’obbligo di mandare a scuola i bambini. Infine, nessuna casa verrà data a chi insulta l’Italia e i suoi simboli come le forze dell’ordine. E’ una norma straordinaria, semplice, di buonsenso, una di quelle norme che in Italia non si fanno più. Chiederemo a tutti i nostri gruppi regionali di presentare una proposta analoga e anche ai nostri alleati nelle regioni in cui si va a votare il prossimo anno”.






