CASALINCONTRADA – La Giunta comunale di Casalincontrada (Chieti) perde un assessore. Si è dimesso, infatti, il titolare dei Lavori pubblici Mario Di Meo, che ha protocollato al Comune il documento ufficiale lunedì scorso.
Di Meo, però, pur confermando l’accaduto, non ha voluto rilasciare dichiarazioni circa il motivo del proprio gesto. Ha spiegato di non aver ancora parlato di persona con il sindaco, Concetta Di Luzio, del Partito democratico, e per questo motivo di non voler rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Stessa chiusura anche da parte del capogruppo di maggioranza, Vittorio Massa, che si è limitato a parlare di “voci che circolavano in paese ma nulla di più” e anche da parte dei due consiglieri di maggioranza Roberto Malandra e Mario Aceto che si sono trincerati entrambi dietro una strana motivazione, ovvero che non volevano parlare di questo argomento con i giornalisti via telefono.
Non si è sottratta alle domande, invece, il sindaco Di Luzio, secondo cui non ci sono “crisi di maggioranza” né “diversità di vedute” nella sua coalizione.
“Semplicemente – sostiene – l’assessore ha deciso di dimettersi per motivi personali. Ha spiegato che non può più dare il proprio apporto collaborativo come ha sempre fatto finora e perciò ha deciso di far spazio a qualcun altro”.
Se è così, non capiamo perché l’assessore uscente non abbia voluto dire neanche una parola sulle sue dimissioni, limitandosi soltanto a non negarle.
L’opposizione ha un’idea diversa su quello che è accaduto. Secondo il capogruppo di minoranza, Sergio Montanaro, i motivi delle dimissioni sono tanti: “La scelta dei tecnici, la propensione accentratrice del sindaco, la ricerca della Di Luzio di alleanze con gruppi e soggetti che lei stessa aveva dichiarato di aver messo alla porta e le polemiche sull’asilo comunale”.
“Si consumano faide ed aggiustamenti personali il cui obiettivo è solo ed esclusivamente personale – dice Montanaro – A discapito di tutti e sulla pelle di chiunque. Si continua a stressare la comunità intera con il metodo della richiesta al ‘superiore’ per vedere riconosciuti i minimi diritti come un allaccio o la presentazione di ogni e qualsiasi pratica”.
Il sindaco Di Luzio, invece, parla di “accuse strumentali” da parte dell’opposizione che, c’è da ammetterlo, a Casalincontrada è particolarmente solerte. (ar.ia.)





