CASALINCONTRADA – Le intercettazioni della Digos in merito al caso Aca, l’azienda di servizi acquedottistici che serve comuni del pescarese e del teatino, che vedono coinvolto il sindaco di Casalincontrada (Chieti), Concetta Di Luzio, per quando riguarda la vicenda della formazione del consiglio d’amministrazione dell’ente, sono finite ieri all’attenzione del consiglio comunale.

Ma la minoranza capeggiata da Sergio Montanaro (Casale Futuro) non si è detto soddisfatta per la risposta del sindaco che avrebbe parlato molto senza però minimamente rispondere alle interrogazioni. Nel suo interveto la Di Luzio ha comunque sottolineato che nei suoi confronti è in atto un attacco di tipo personale.

Un atteggiamento che a Montanaro appare “sinceramente grottesco, strumentale, fuorviante e fuori da ogni logica e possibile valutazione. Il sindaco è stato oggetto di interrogazioni e della divulgazione delle intercettazioni in merito al suo specifico ruolo politico e addirittura per come sembrerebbe sia giunta ad essere eletta in seno al consiglio d’amministrazione dell’Aca”.

“Non è colpa nostra – continua con sarcasmo il consigliere – se gli argomenti stringenti oggi nella politica-amministrativa locale sono acqua e rifiuti. Non è imputabile ai consiglieri di minoranza se, sia che si parli di rifiuti tanto che di acqua, la sua presenza in tutti i cda induce la Di Luzio a pensare di essere al centro dei nostri pensieri”.

Le intercettazioni di cui si parla fanno riferimento alle indagini della Digos sulle vicende relative al cosiddetto “partito dell’acqua”, per cui è indagato, tra gli altri, il sindaco di Pianella (Pescara), Giorgio D’Ambrosio.

Dalle intercettazioni emergerebbe che proprio D’Ambrosio si era speso molto per far entrare il sindaco di Casalincontrada del consiglio d’amministrazione dell’Aca in modo da riuscire ad averne il completo controllo.

Le intercettazioni metterebbero anche in luce come gli aumenti della tariffa idrica, tanto avversati da ambientalisti, associazioni e dal partito di Rifondazione comunista, erano volute dal “partito dell’acqua” per avere più fondi da destinare ad assunzioni clientelari.

Si capisce, dunque, come nel consiglio comunale di ieri, dice Montanaro, “ci si aspettassero ben altre risposte”. Ma la Di Luzio ha dichiarato “che risponderà solo a quei sindaci che l’hanno così fortemente voluta in seno al cda dell’Aca”.