CASALBORDINO – L’associazione culturale Nuovo Umanesimo organizza, con il patrocinio del Comune di Casalbordino (Chieti), la presentazione del libro di Antonella Iannucci “Sfogliando i periodici dell’Editore Nicola De Arcangelis di Casalbordino” sabato 2 ottobre alle 20, presso la Biblioteca Comunale di Casalbordino di piazza Garibaldi. Relatori della serata saranno i professori Mario Cimini e Gianni Oliva.
Antonella Iannucci, laureata in Lettere Moderne all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, ha pubblicato nel 1997 con l’Editore Bulzoni di Roma il volume “Luigi Gamberale e la culturale italiana ed europea tra Otto e Novecento”, oggi presente in moltissime biblioteche italiane (anche universitarie) ed estere.
Ha vinto nel 1993 il 1° premio al 4° “Concorso nazionale di poesia” di Casalbordino con “Novecento” ed è stata segnalata nel 2003 al 7° “Concorso Nazionale di poesia UNITRE” di Chieti per “Pace”. Nel 2005 l’Editore “Punto d’Incontro” ha pubblicato la sua raccolta di poesie “Verso l’Amore”. Il libro che verrà presentato il 2 ottobre è la sua ultima fatica letteraria.
La Tipografia “De Arcangelis” è stata fondata nel 1885 a Casalbordino dal Nicola De Arcangelis. Con la Carabba di Lanciano (Chieti) essa testimonia la capacità delle aziende ipografiche abruzzesi di partecipare al processo di integrazione nazionale del giovane Regno d’Italia ed anche un grande impegno culturale teso a salvaguardare il patrimonio storico-culturale della nostra regione. Essa ha lasciato un’impronta significativa sia per la qualità tipografica delle opere che per il livello culturale.
Nicola De Arcangelis seppe improntare la sua attività con grande professionalità e spirito imprenditoriale, riuscendo a ritagliarsi un ruolo non solo regionale ma anche nazionale.
Rivestì la qualifica di vicepresidente della Camera di Commercio di Chieti collaborando con Mezzanotte e fece parte nel 1927 del Consiglio Nazionale degli Industriali di Arti Grafiche d’Italia insieme ai grandi rappresentanti dell’editoria come Mondatori e Ricordi.
Nella sua casa di Casalbordino ospitava sovente D’Annunzio, Michetti, e gli altri esponenti della cultura abruzzese del tempo.






