L’AQUILA – Continua a far parlare il caso sollevato da AbruzzoWeb dopo la segnalazione di un lettore di una casa per lo studente-cattedrale nel deserto nella frazione di Roio, che ospita le facoltà di Ingegneria ed Economia, attualmente inagibili.

Un fabbricato che potrebbe ospitare 40 posti letto lasciato completamente abbandonato a se stesso, con il rischio che diventi inutilizzabile.

Dopo i chiarimenti del commissario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), Francesco D’Ascanio, interviene anche Domenico Totani, presidente della proloco “Piana di Rojo”, che in una lettera ricorda l’interesse della comunità roiana per utilizzare lo stabile come punto di aggregazione per studenti e paesani.

Totani svela che è stato realizzato un progetto di riqualificazione per un milione di euro e c’è stato l’interessamento degli Enti per capirne la fattibilità e reperire finanziamenti. Ma a oggi ancora nulla si è concretizzato.

Di qui l’appello alle istituzioni del presidente della proloco, che semina anche inquietanti dubbi sulla volontà dell’Università dell’Aquila di riportare le due facoltà in quella parte della città.

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IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA

Già nel giugno del 2009 la proloco ha posto l’attenzione su quel fabbricato, ritenendo che potesse rappresentare un punto di riferimento la collettività locale e per gli studenti universitari, al momento della riapertura delle facoltà presenti nel territorio roiano.

Lo studio dell’architetto Gianlorenzo Conti ha provveduto a redigere un progetto di sistemazione, trattandosi di lavori fermi allo stato grezzo del fabbricato stesso, progetto necessitante di interventi sostanziosi che si aggirano, dal computo metrico predisposto, circa a un milione di euro.

Con il progetto di sistemazione la proloco ha avviato un confronto con le istituzioni sia locali, presidente della circoscrizione di Roio Piano, sia comunali (sindaco e assessori competenti) sia con l’Adsu.

Nell’arco del 2010 si sono tenuti ripetuti incontri appunto con le autorità: sindaco, assessore Stefania Pezzopane, assessore Pietro Di Stefano, presidente di Circoscrizione.

Da ultimo, in un’assemblea pubblica, è stato presentato dall’architetto Conti il progetto ed interessato della vicenda anche il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis.

Questi i fatti fino a oggi: non di poco conto il fatto che la proloco si è impegnata anche per reperire un finanziamento per i lavori, per i quali aveva manifestato interesse, e, non sappiamo se lo è ancora, la Caritas.

Quali sono allora come si suol dire “i nodi che non vengono al pettine”?  A questo punto speriamo che ci arrivino al più presto.

Gli attori della vicenda. Comune dell’Aquila, proprietario dell’immobile e del terreno circostante, ritiene antieconomico sistemare lo stabile per circa 25 posti letto e allora ecco la proposta della proloco: realizzare un centro polifunzionale per servizi e impiantistica sportiva, a disposizione della collettività, ivi compresi gli studenti universitari che si spera torneranno nel territorio roiano.

Adsu: su sollecitazioni sia formali che informali, provenienti da più istituzioni, non si esprime né in positivo, né in negativo.

Università: allo stato, non si è registrata alcuna presa di posizione, e allora ci si chiede: la facoltà di Ingegneria e quella di Economia avranno una diversa ubicazione rispetto alle sedi roiane?

Ebbene, lo stabile con il passare del tempo diventerà fatiscente e farà parte di un patrimonio comunale poco attento a valorizzare ciò che possiede e la collettività residente e domiciliata in queste quattro frazioni non avrà l’opportunità di vedere realizzato qualcosa di sicuramente positivo.

A questo punto qualche domanda: si vuole veramente che questa città e le frazioni continuino a trattenere i loro cittadini? Si vuole veramente che la città universitaria ritrovi se stessa nelle strutture e nella didattica e si sviluppi nel futuro? Alle istituzioni la risposta!

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