L’AQUILA – “Abbiamo assunto un atteggiamento che favorisce lo sviluppo del processo, senza pregiudicare ovviamente la nostra aspettativa sulla possibile rimessione degli atti”.
Lo ha detto l’avvocato Attilio Cecchini (nella foto), che assieme a Angelo Colagrande difende Pietro Sebastiani, presidente della commissione di collaudo della casa dello studente, nel processo per il crollo della struttura la mattina del 6 aprile 2009.
Spiegando l’atteggiamento della difesa, Cecchini ha detto che “il Gup non ha sospeso il processo, anche se avrebbe potuto, noi non ci siamo opposti e attendiamo che la Corte di Cassazione il 27 si pronunci sulla nostra istanza”.
Quanto alla citazione dei responsabili civili (Angelini, Università, Miur, Regione e Adsu), Cecchini si è limitato a dire che “noi difensori abbiamo preso atto di questa richiesta e ovviamente è nel nostro interesse che si allarghi il contraddittorio a tutte le parti interessate”.
L’avvocato ha concluso spiegando che “faremo un’udienza qualche giorno prima del 27, per la regolarizzazione del contraddittorio nei riguardi dei responsabili civili, che dovranno essere citati dalle parti civili che li hanno sollecitati”.



