L’AQUILA – “Ho scritto questo libricino insieme a tutte le persone più vicine a Francesco Esposito, mio nipote, che dalla notte del 6 aprile 2009 non c’è più: i suoi cugini, Alessandro, Fabio, Silvana, Grazia, un altro Alessandro, e poi Antonella, la maestra Vera D’Angelo, Sara, Stefano, Patrizia, Vittorio e Rossana“.
Francesco è morto nella notte del terremoto nel crollo della Casa dello studente. Insieme a lui c’era la sua fidanzata, Angela Cruciano, pugliese, al terzo anno di Ingegneria edile della facoltà dell’Aquila. Insieme, abbracciati, hanno perso la vita quella maledetta notte con altri sette ragazzi. Ogni anno la sua famiglia, per il giorno del compleanno, il 16 febbraio, organizza una grande festa, che, per un motivo e un altro, va a finire sempre in primavera.
Questa primavera la sua “ziotta”, Carla Esposito, ha voluto scrivere un piccolo libro, una raccolta di lettere, pensieri, e poesie, delle persone che vicino a lui sono cresciute.
Il titolo dell’opera è Ali Spezzate, “perché non solo a Francesco, ma a tanti altri giovani sono stati tolti i progetti sul futuro, i loro sogni interrotti. Chi poteva immaginare che sarebbero morti? – spiega ad AbruzzoWeb – Un ragazzo pensa al futuro, alla vita, e invece, nel bel mezzo di una notte, questa viene interrotta, le loro ali sono state spezzate. La Casa dello studente aveva dei problemi e nessuno gli ha dato peso. Quella è diventata la loro tomba”.
Domenica 12 maggio 150 persone si sono radunate nella palestra di Maria Ausiliatrice a Sassa (L’Aquila), donata dopo il sisma dalla squadra del Milan, per presentare a tutti la piccola raccolta e per donarla in beneficenza, per raccogliere “un po’ di soldi da destinare all’associazione San Vincenzo De Paoli di cui è membro il padre di Francesco, Luigi Esposito, una parte alle suore di Maria Ausiliatrice, e poi a giovani che hanno problemi economici”.
Durante la giornata hanno preso la parola molte persone, non solo i genitori, gli amici e i parenti, ma anche chi Francesco l’aveva conosciuto poco, in un momento particolare della sua vita, come la maestra delle elementari, Vera D’Angelo che ricorda di lui la sua iperattività, che tutti cercavano di contenere, che invece lei faceva esprimere.
E proprio questo è il fine del libro, “far si che non venga dimenticato questo ragazzo, insieme ai giovani che sono morti con lui”.
“Mentre organizzavamo tutto abbiamo cercato di non far sapere niente ai genitori – continua zia Carla – perché volevamo fargli una sorpresa. Anche se sabato sera una ragazza gli ha dato un piccolo indizio, ma ne sono rimasti entusiasti, fanno di tutto affinché Francesco non sia dimenticato”.
Nemmeno tra tanto amore e solidarietà, però, mancano le polemiche. “In diverse occasioni ci hanno detto di ‘farla finita con la storia della Casa dello studente’ – denuncia Carla – ma noi con la nostra presenza non vogliamo sminuire gli altri morti, né dire che il nostro caro ha più dignità degli altri, vogliamo solo ricordarlo insieme alla sua Angela e agli altri 307 morti del terremoto. E chiediamo che sia fatta giustizia per tutti. Chi ha sbagliato, deve capire che al posto dei ‘nostri morti’ ci potevano starci anche i loro figli. Il male non si augura a nessuno, ma se ognuno pensasse a questo ci sarebbe più giustizia”.
Genitori che avevano perso i figli per il terremoto, chi aveva perso un parente, chi un amico caro, tutti stretti insieme in un unico grande abbraccio di condivisione, rassegnazione, ma anche tanta voglia di continuare ad andare avanti.
Il padre e la madre, Anna Maria Cialente, durante questi quattro anni parlano del figlio sempre, per ricordarlo in ogni momento della loro vita, come se fosse ancora insieme a loro; emblematica è una frase, “abbiamo perso un figlio ma ne abbiamo trovati tanti altri”.
Perché Francesco è riuscito a tenere unita la famiglia nonostante la sua morte e “la nostra famiglia, si è allargata”, conclude la zia.
Alla sua memoria è stato fondato all’Aquila un Inter club, di cui è presidente il padre. Sono stati ricevuti a Milano dal presidente nerazzurro Massimo Moratti, ci sono 200 soci e organizzano ogni anno numerose attività come tornei di calcetto.





