L’AQUILA – Finisce sul tavolo nazionale, a Roma, la vicenda su presunte situazioni di mobbing nei punti vendita Carrefour dell’Aquila e soprattutto dopo il suicidio il 28 maggio scorso nella sua casa di Vazia, frazione di Rieti, del dipendente Carrefour Franco Eleuteri, 62 enne per 12 anni a capo del reparto macelleria.

 
Episodio su cui sta indagando la procura reatina, per ora contro ignoti, per capire se ci sia stata o meno istigazione al suicidio ‘nata’ sul luogo di lavoro, come si evincerebbe da una lettera lasciata da Eleuteri.
 
La settimana prossima, secondo quanto annunciato oggi in conferenza stampa dal sindacato Ugl, cui Eleuteri era iscritto, i vertici dell’azienda si incontreranno con quelli sindacali, spostando dunque nella capitale il ‘faccia a faccia’ previsto per domani all’Aquila e che inizialmente non prevedeva la partecipazione della segreteria nazionale Ugl, la stessa che ha inviato oggi in Abruzzo il vice segretario generale Claudio Durigon e il vice segretario nazionale, per il settore terziario, Luigi Giulio De Mitri Pugno. 
 
Alla conferenza, cui era presente anche il segretario provinciale aquilano Giuliana Vespa, avrebbe dovuto prendere parte anche il sindaco Pierluigi Biondi, assente per motivi personali ma che ha comunque inviato un messaggio di solidarietà ai lavoratori. 
 
Nel corso dell’incontro aquilano, è stata ribadita “la vicinanza da parte sindacale alla famiglia e agli amici di Eleuteri e a tutti i lavoratori”.
 
“La vertenza, ora – è stato poi affermato – passa sul tavolo nazionale perché è di rilevanza nazionale.