L’AQUILA – Perderà anche le sue ultime radici nel capoluogo la Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila (Carispaq).

A cavallo tra 2011 e 2012, infatti, se tutto andrà secondo i piani sarà rilevata al 100 per cento dal gruppo Bper (Banca popolare dell’Emilia Romagna).

È quanto emerge dal nuovo progetto di rafforzamento patrimoniale varato oggi dal consiglio di amministrazione del gruppo bancario, il settimo più grande d’Italia, che acquisirà tutte le sue banche controllate.

Bper che, peraltro, è entrata già da dodici anni (1999) nel pacchetto dell’istituto di credito aquilano, di cui oggi detiene il 79,92 per cento del capitale, mentre il 16,95 per cento è in mano alla Fondazione Carispaq e il 3,13 per cento dei piccoli risparmiatori.

L’acquisizione da parte di Bper avverrà con un’offerta pubblica di scambio volontaria sulle azioni ordinarie detenute da terzi diversi da Bper o dalle sue controllate; nel caso della Carispaq la quota è del 20,08 per cento.

Quota che il gruppo acquisirà, diventando padrone al 100 per cento della Carispaq. Dall’altra parte, ecco lo “scambio”, il pacchetto sarà pagato con nuove azioni Bper e quindi se ci sarà l’intesa gli azionisti di Carispaq diverranno essi stessi azionisti del gruppo.

Per perfezionare l’ambizioso progetto, verrà convocata l’assemblea straordinaria dei soci di Bper, indicativamente nel prossimo mese di settembre.

In quell’occasione verrà conferita al Consiglio di amministrazione, ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, la delega ad aumentare il capitale sociale a servizio delle Ops attraverso l’emissione di 58 milioni di azioni del valore nominale di tre euro ciascuna oltre al sovrapprezzo.