PESCARA – Il problema della carenza di pediatri nella zona della val Pescara ed, in particolare, nel Distretto sanitario di Scafa, che tanto allarme ha generato tra le famiglie raggiunge un importante momento di attenzione istituzionale grazie all’interrogazione proposta al Ministro della Salute nel mese di giugno con primo firmatario il Senatore Luciano D’Alfonso .
LA NOTA
Giunge ora, infatti la notizia che l’importante iniziativa da questi sollecitata sarà all’esame della 12a Commissione permanente del Senato della Repubblica giovedì prossimo, 23 settembre per l’adozione degli urgenti provvedimenti che tale situazione ormai impone.
Da tempo, infatti, numerose famiglie residenti nella zona della val Pescara, in Abruzzo, stanno rappresentando la problematica della carenza in organico di pediatri verificatasi, più specificatamente, nel distretto sanitario di Scafa, in seguito alla quiescenza di ben due dei quattro pediatri convenzionati.
Fino al 2019, i quattro pediatri convenzionati coprivano un’utenza di circa 1.800 bambini di età dai 0 ai 6 anni e circa 3.000 in età pediatrica da 0 a 14 anni: A seguito del pensionamento di due pediatri, intervenuto negli anni 2019 -2020, non è seguita alcuna nuova assegnazione di personale.
Ne è conseguito che,in ragione della sola disponibilità di due pediatri per l’intera area interessata, costoro non riescono a
far fronte alla numerosa utenza loro assegnata, pari a circa 1.500 pazienti cadauno.
La scarsità dei medici, oltre a comportare l’insufficienza del servizio pubblico offerto, costringe i genitori dei piccoli utenti a rivolgersi a pediatri a pagamento, con sacrifici economici in un periodo già particolarmente critico per le famiglie italiane.
L’iniziativa raccoglie e da’ voce alla ormai non più rinviabile preoccupazione di centinaia di nuclei familiari della zona che si sono attivati, sin qui inutilmente, come testimoniato finanche dalla petizione – rubricata con il n. 803 – che il 7 aprile 2021 la Signora Silvia Gioffrè di Scafa e altre numerose cittadine hanno presentato in Senato , per chiedere modifiche all’articolo 32 dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 502 del 1992, in materia di rapporto ottimale tra numero di pazienti e medici nonché all’iniziativa del difensore civico della Regione Abruzzo che ha invitato l’amministrazione competente a verificare la sussistenza dei presupposti di attivazione della procedura riferita alle situazioni di carenza straordinaria, anche in ragione della disomogeneità del territorio di riferimento, che rende difficoltosi gli spostamenti, nonché dell’età dei due pediatri ancora operativi ma anch’essi prossimi al pensionamento.
L’interrogazione, pertanto, mira ad ottenere i provvedimenti urgenti che il Ministro della Salute è chiamato ad adottare al fine di garantire il diritto della tutela globale della salute del bambino sino al termine dell’età evolutiva per le famiglie residenti nella zona della Val Pescara nonché le misure necessarie, al fine di consentire alla Regione Abruzzo il recupero delle risorse professionali necessarie.
Si è in tal modo ottenuto che un disagio sociale di così vasta portata ottenga l’invocata attenzione istituzionale per portare finalmente a soluzione una situazione di così grande preoccupazione e rilievo sociale.





