ROMA – La rivolta nelle carceri legata all’emergenza Coronavirus riaccende i riflettori sul sovraffollamento nei 189 penitenziari. 

Attualmente ci sono oltre diecimila detenuti in più rispetto ai posti disponibili. 

Lo rivelano i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 29 febbraio scorso. 

I detenuti sono 61.230 a fronte di una capienza di 50.931 posti.

Anche in Abruzzo è stata sventata, venerdì sera, una possibile protesta dei detenuti del carcere di Pescara. 

I detenuti sono rientrati nelle celle dopo una lunga trattativa. Ieri sera però gli stessi detenuti hanno dato vita ad una protesta sonora: hanno infatti sbattuto le inferriate fino alle 23 poi si sono fermati. 

Al momento sembra tutto tranquillo anche perché i vertici del penitenziario stanno parlando continuamente con tutti i detenuti rappresentando loro le misure adottate dal governo quali la concessione di più telefonate con la famiglia in luogo dei colloqui. 

Lo fanno sapere fonti sindacali delle forse di polizia penitenziaria.