VENEZIA – “Bisogna essere cauti sulle cause della morte del luogotenente Mancini, documenti non ce ne sono, anche i familiari e gli stessi Carabinieri non sanno dire ancora nulla di preciso”.
Lo ha detto Nais Marcon, sindaca di Scorzè (Venezia), il paese dove prestava servizio il carabiniere Germano Mancini, 50enne originario di Pescara, morto a Cuba per presunta infezione di vaiolo delle scimmie.
Mancini era stato in servizio nella trevigiana a Zero Brnco per un paio d’anni poi, trasferito a Scorzé, ha seguito tutto l’iter professionale fino a diventare da poco, dopo 16 anni, responsabile della locale stazione dei Carabinieri.
“Abitava nella vicina Noale con la moglie – riferisce Marcon – ed aveva un figlio 20enne. La notizia ci ha molto colpiti; Mancini era conosciuto non solo per la ‘divisa’ ma per la sua disponibilità, sempre sorridente, pronto ad accorrere per primo ad ogni chiamata, in particolare era di grande supporto in quelle che sono le problematiche sociali”





