L’AQUILA – Sarà a breve operato l’appuntato scelto Vito La Mendola, ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, con una frattura scomposta del setto nasale e del seno mascellare destro. A causa della violenta aggressione subita giovedì sera da parte di Gustavo Ferneli Morrobel Rodriguez, 41enne dominicano fuori alla mensa Caritas di Avezzano. A rimanere feriti anche altri due colleghi intervenuti per fermare l’uomo che sotto i fumi dell’alcol stava importunando le persone presenti. 

L’uomo è ora in carcere, con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’udienza di ieri è stata aggiornata al 17 luglio, L’udienza di ieri è stata aggiornata al 17 luglio, I suoi legali hanno chiesto il rito abbreviato.

Intanto la vicenda è assurta alla cronaca nazionale.

In una nota di oggi il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo.  afferma che “ogni atto di violenza contro gli uomini in divisa è come se venisse rivolto allo Stato e alle istituzioni che rappresentano. Per questo, simili azioni devono essere condannate con fermezza e senza sconti di pena”

Ed è stata l’occasione per tornare a chiedere più adeguati mezzi di difesa in dotazione alle forze dell’ordine, in particolare i teser, le pistole elettriche capaci di stordire e mettere nelle condizioni di non nuocere gli aggressori in pochi secondi.

A chiederlo ieri in un post su facebook leader della Lega Matteo Salvini. “Serve più sicurezza, non meno, pistole elettriche e rispetto per tutte le donne e gli uomini in divisa, tolleranza zero verso chi ci porta la guerra in casa”, il suo commento.

Sulla stessa linea il vice presidente del Consiglio regionale abruzzese Roberto Santangelo. 

“Quanto avvenuto è sintomatico della situazione  – afferma il politico aquilano – in cui spesso si trovano ad operare le nostre forze dell’ordine. Quando nell’intervento non è necessario l’uso delle armi è però indispensabile fornire strumenti adeguati per la tutela dell’incolumità personale degli agenti.”

I deputati di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, Salvatore Deidda e Carolina Varchi, in commissione Affari Costituzionali, Difesa e Giustizia, hanno annunciato un’ interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, proprio sulla sperimentazione non ancora avviata dei teaser.

Sulla stessa linea, e non poteva essere altrimenti, Roberto Di Stefano, segretario Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri e responsabile Centro Italia, in servizio proprio all’Aquila.

“Già da diverso tempo ha chiesto alla catena gerarchica di accelerare il processo di distribuzione sia del taeser, da molto tempo promesso, che di qualsiasi nuovo tipo di equipaggiamento logistico che possa agevolare il lavoro dei Carabinieri, nonché un addestramento mirato e costante”.

 “Non si deve dimenticare che lavoriamo in camicia, cravatta, giacca, berretto, bandoliera e altri orpelli decorativi che limitano una vera agibilità operativa, probabilmente l’unica Forza di Polizia in Europa che fa servizio come se dovesse andare a una cerimonia. Sarebbe il caso di pensare alla sostanza e di smetterla di preoccuparsi solo della forma. Un equipaggiamento ergonomico e un sistema di difesa elettrico come il taser, promesso da anni ma ancora non distribuito per tutte le pattuglie, aiuterebbe la risoluzione di questo tipo di eventi in modo rapido e soprattutto in sicurezza non solo per le Forze di Polizia ma anche per evitare escalation di violenza che possono coinvolgere altre persone” continua Di Stefano il quale sottolinea che “da diverso tempo che ogni volta che qualsiasi carabiniere in ogni intervento è influenzato negativamente dalla possibilità che ogni suo ingaggio fisico possa essere oggetto di attenzioni penali e civili”. 

“Chiaramente andare su un intervento che presuppone e poi obbliga una opposizione fisica impone uno stress che può limitare una azione che in certi frangenti deve essere decisa e ferma, proprio per limitare conseguenze più gravi sia per i militari operanti che per altre persone coinvolte” , conclude il sindacalista che invia “un saluto di pronta guarigione al Collega, ricoverato qui a L’Aquila in attesa di intervento”, a cui sono andati a fare visita offrendo “il supporto . necessario attraverso i responsabili Aquilani che sono andati a trovarlo stamattina”.

Durissima è stata la reazione del candidato sindaco di Avezzano e commissario provinciale della Lega Tiziano Genovesi: “La violenza gratuita contro un uomo che sta svolgendo il proprio lavoro di pubblica sicurezza è deprecabile e ignobile”.

Solidarietà all’appuntato e dura condanna del gesto anche da parte della deputata Valentina Corneli e della senatrice Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 stelle, secondo le quali “dobbiamo tutelare ancora di più le forze dell’ordine, gli uomini e le donne che garantiscono la nostra sicurezza, e meritano tutto il rispetto e tutta la riconoscenza che si deve a chi mette a repentaglio la propria vita sulle strade delle nostre città. La seconda considerazione è che dobbiamo essere consapevoli che non esiste un delinquente tipo, di colore o bianco, straniero o compaesano. La delinquenza esiste e basta, e strumentalizzare vicende come questa può solo istigare altra violenza”.