PESCARA – Da oggi dicembre l’Italia Abruzzo compreso tornano in zona rossa, per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all’Epifania, con la “pausa” arancione del 4 gennaio. Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine.

Per di più scatta anche il coprifuoco extralarge per Capodanno, con divieto di uscire dalle 22 di questa sera e le 7 del mattino di domani primo gennaio, salvi motivi di lavoro, di necessità o di salute che vanno documentati con l’autocertificazione. Gli altri giorni resterà tra le 22 e le 5.

Quasi un italiano su due (il 47%) è pronto a denunciare alle forze dell’ordine eventuali comportamenti scorretti come feste con tanti ospiti, veglioni abusivi o assembramenti durante le feste di fine anno. Lo rivela un’indagine Coldiretti Ixé in vista della zona rossa per Capodanno. E’ un risultato, spiega Coldiretti, che “evidenzia un buon livello di responsabilizzazione della popolazione”.

Quanto dura il coprifuoco?

Nella notte di San Silvestro è un po’ più lungo. Inizierà alle 22 di oggi 31 dicembre per esaurirsi alle 7 del primo gennaio. In questa fascia oraria sono legittimi solo gli spostamenti per ragioni di lavoro, necessità e salute, purché evidenziati nell’autocertificazione.

Possiamo andare a trovare amici e parenti?

Non saranno possibili spostamenti ad eccezione dei motivi di necessità, lavoro e salute che vanno esplicitati nell’autocertificazione da portarsi al seguito. Resta sempre ammesso il rientro nella propria residenza. Domani primo gennaio è anche consentito andare a far visita ad amici o parenti, al massimo in due persone (al netto di figli minori di 14 anni, di disabili o soggetti non autosufficienti, purché conviventi) e comunque una sola volta al giorno dalle 5 alle 22.

Quante persone possono partecipare al cenone di capodanno in una abitazione?

In teoria sono banditi cenoni e pranzi con persone non conviventi, visto che nessuno potrà uscire di casa tranne per motivi di necessità. Di fatto, però, è consentito a due persone conviventi di spostarsi una volta al giorno presso un’altra abitazione per far visita a un altro nucleo familiare.

Nel caso in cui si debba portare con sé minori sotto i 14 anni o persone non autosufficienti, questi non sono considerati nel conteggio della deroga, e gli spostamenti saranno comunque consentiti.

In pratica, il Governo ha lasciato ancora una volta la responsabilità ai cittadini. Starà a loro decidere di ospitare solo due persone alla volta (minori esclusi) nelle proprie case, evitando quindi di creare assembramenti nei luoghi privati. In definitiva si può pranzare e cenare, con rientro alle 22 con un numero pari al nucleo familiare ospitante, più due ospiti che possono portare con loro persone non autosufficienti e under 14.

Si può dormire a casa di amici e parenti?

Il decreto e le Faq della Presidenza del Consiglio non vietano espressamente di pernottare eventualmente a casa di altri familiari o amici, per esempio la notte di San Silvestro: le disposizioni si limitano a ‘sconsigliare’ però fortemente la presenza in casa di altre persone non conviventi, per limitare il più possibile il rischio di contagi. Nell’autocertificazione infine non si dovranno fornire le generalità dei padroni di casa che si stanno per incontrare: basterà scrivere l’indirizzo di destinazione, che dovrà essere soltanto uno al giorno.

Ci saranno controlli in casa?

Non ci saranno controlli da parte delle forze dell’ordine dentro le abitazioni. In caso di segnalazioni da parte dei vicini però gli agenti potrebbero intervenire per fare dei controlli.

Sarà possibile andare al ristorante?

Negozi e centri commerciali, al pari di bar e ristoranti resteranno chiusi. Saranno comunque consentiti l’asporto e la consegna a domicilio fino alle 22.

Cosa resta aperto e cosa chiuso?

Restano operativi gli autogrill e i bar in stazioni e aeroporti. Supermercati e negozi di alimentari saranno sempre aperti tranne nella giornata di domani. Le attività commerciali, invece, avranno la saracinesca abbassata, ma nella lista delle 35 tipologie di negozi che potranno operare nei giorni di zona rossa figurano anche parrucchieri e barbieri, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorai, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e attività per animali. Chiusi centri commerciali e mercati tranne che per la vendita di alimentari.

Sono ammessi i veglioni negli alberghi?

Il Dpcm del 3 dicembre chiarisce che, pur potendo restare aperti gli hotel, la ristorazione è consentita soltanto nella forma del servizio in camera dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del mattino successivo.

Ci possiamo recare nelle seconde case?

In questo caso gli spostamenti di un nucleo familiare convivente sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, purché siano effettuati all’interno della propria regione.

Potremo festeggiare con i fuochi d’artificio?

No, per quest’anno il divieto è assoluto su tutto il territorio nazionale. Miccette e petardi sono rimandati al prossimo anno, Covid permettendo, ovviamente.

Sono consentite le feste all’aperto?

La stretta per scongiurare assembramenti non risparmia i luoghi all’aperto. Vietato quindi festeggiare in strada l’arrivo del 2021.

Si può andare da parenti soli e non autosufficienti?

Il trasferimento per dare assistenza a persone non autosufficienti è legittimo, anche tra comuni e regioni diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune e regione. Non è ammesso, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’aiuto: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare il trasferimento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Posso visitare i genitori in buona salute in un’altra regione?

No, questa possibilità non è contemplata dalla normativa in vigore.

Posso fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui abito?

Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità.  Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

Si può uscire per fare una passeggiata?

Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro.

È consentito fare attività motoria?

L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti.

Posso usare l’automobile con persone non conviventi?

Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.

Che cosa si rischia se si viola il divieto degli spostamenti?

In questi casi l’articolo 1, comma 3, del Decreto Natale commina la sanzione amministrativa, da 400 a mille euro, eventualmente aumentata fino a un terzo, qualora la trasgressione avvenga mediante l’utilizzo di un veicolo. Il Viminale ha disposto controlli mirati delle forze dell’ordine per la serata di Capodanno. Particolare attenzione sarà data proprio agli spostamenti e alla presenza di più di due persone a bordo nelle auto. Sempre a quanto si apprende, i controlli si concentreranno per verificare eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a feste private, in ville o in Bed & breakfast affittati per l’occasione, nonché l’esplosione di fuochi d’artificio.

In caso di accertamento di una violazione alle disposizioni che non ritengo motivato, come posso far valere le mie ragioni?

La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all’Autorità competente indicata dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Cosa si intende con i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione”?

La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.