PESCARA – La città di Pescara è ufficialmente tra i Comuni in corsa per ottenere l’ambito riconoscimento di “Capitale Italiana del Libro 2022”.
L’istanza di partecipazione è stata inoltrata nei corsi scorsi presso il Ministero dei Beni Culturali. Si tratta di un obiettivo di estremo rilievo in termini culturali e sociali, non trascurando l’importante ricaduta economica che l’auspicato traguardo determinerebbe per il territorio e per i tanti operatori che operano nell’editoria e nella divulgazione della lettura.
Il budget progettuale ammonta infatti a complessivi 610.000 euro, di cui 500.000 euro finanziati dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, e 110.000 euro a titolo di cofinanziamento – in caso di successo della candidatura – da parte del Comune di Pescara. La pubblicazione del bando da parte del Ministero risale allo scorso mese di maggio.
“Non potevamo farci sfuggire la possibilità di concorrere per il conseguimento di un risultato così importante – ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Pescara, Mariarita Paoni Saccone – Realizziamo infatti in termini operativi gli indirizzi dell’Assessorato alla Cultura, nell’ambito delle linee di mandato dell’attuale governo cittadino”.
L’amministrazione di Pescara partecipa con il progetto denominato “La Città Libro”, predisposto dai funzionari del Settore Promozione della Città. Nel bando dei Beni Culturali sono espressamente specificati gli obiettivi perseguiti, tra i quali vale la pena indicare: il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione e della coesione sociale, il contrasto della povertà educativa, l’utilizzo delle nuove tecnologie al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e di altre categorie a rischio di esclusione sociale quali gli anziani e i disabili, la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi, il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.






